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Oasi WWF Lago di Penne

La Riserva del Lago di Penne è da sempre un laboratorio molto avanzato, sia nel campo della ricerca e della didattica ambientale, che nell’applicazione tecnologica. L’Oasi di Penne si trova all’interno di un Sito d’Importanza Comunitaria (SIC IT7130214) nel Comune di Penne (Pe). L’area si estende per circa 1.300 ettari.

Il lago di Penne, nato da un intervento artificiale dell’uomo, è oggi un esempio concreto di recupero ambientale.
Qui si fa educazione ambientale, turismo responsabile, si utilizza e si produce energia rinnovabile, si coltiva biologico, si recuperano tradizioni locali, si diffonde cultura scientifica.
L’Oasi WWF conserva un ambiente umido importante, le fascie fluviali, luogo di sosta per gli uccelli.

E’ un insieme di vari ambienti con prevalenza di habitat lacustri caratterizzati da vegetazione ripariale. Il bosco igrofilo passa al bosco mesofilo e termofilo con presenza di roverella, carpino, orniello e acero campestre, risalendo sulle colline fino ad arrivare ai coltivi caratterizzati da ulivi e cereali.

L’ambiente umido è caratterizzato da vegetazione tipica delle aree umide come farfaraccio, equiseto, giunco,carice, con le tipiche specie arboree come salici e pioppi. Tra gli arbusti prevalgono il ginepro, il prugnolo, la fusaria, l’agazzino e il carpino orientale.

Tra le 214 specie di uccelli censiti, sono presenti alcuni ardeidi come l’airone cenerino, l’airone rosso e la nitticora, simbolo dell’Oasi, la garzetta, varie specie di limicoli tra cui il cavaliere d’Italia e diverse specie di anatre. Più volte è stato segnalato il lupo a Collalto, tra i mammiferi sono presenti la faina, la puzzola, il tasso, la volpe e numerosi micromammiferi. Il “Centro Lupi & ibridi” è un centro unico del suo genere in Italia, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare sul problema dell’ibridazione per la conservazione del lupo appenninico www.riservalagodipenne.com/le-strutture.

Tra gli anfibi e rettili sono presenti: la rana verde, la raganella, il tritone crestato, il ramarro, il biacco, la natrice dal collare e il colubro d’Esculapio. Numerosi sono i macroinvertebrati lungo i corsi d’acqua: efemerotteri, tricotteri e plecotteri. Ricca anche la fauna ittica.

La Riserva di Penne comprende 4 sentieri-natura, di lunghezza diversa, per un totale di circa 16 km.

I sentieri sono tutti facilmente percorribili, in terra battuta oppure con passerelle in legno, non presentano alcuna difficoltà e sono in gran parte percorribili anche da persone con disabilità motorie.

Sono presenti le aree faunistiche del capriolo e della lontra dove si possono osservare questi elusivi animali.

La Riserva di Penne ha inoltre istituito il Laboratorio per le Aree Protette Italiane e lo Sviluppo Sostenibile, LAPISS. Si tratta di un Centro di studi e formazione per la conservazione e la gestione delle risorse naturali all’interno del quale sviluppare, promuovere ed ospitare corsi, incontri formativi, seminari, meeting, lezioni, dibattiti, scambi culturali, pacchetti formativi di qualità caratterizzati da un riscontro pratico che ne consenta la concreta applicazione.

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