Un viaggio tra i siti UNESCO della Lombardia

L’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) è un’istituzione intergovernativa legata all’ONU, l’Organizzazione delle Nazioni Unite. La sua fondazione risale al 1946 ed è stata sostenuta da 44 Paesi. L’UNESCO è costantemente impegnata nel promuovere non solo l’interculturalità, ma anche la diffusione stessa della cultura, la tutela dell’ambiente e la difesa delle minoranze.  Ciò che ha reso l’UNESCO famosa in tutto il mondo è sicuramente la “World Heritage List”, ovvero la “Lista del Patrimonio Mondiale”. La lista è molto importante perché comprende tutte opere frutto dell’ingegno umano o della natura, la cui conoscenza e salvaguardia è ritenuta fondamentale per tutta l’Umanità. La lista è in continuo aggiornamento e comprende opere artistiche, opere frutto dell’ingegno, siti archeologici, spazi naturali e non solo. Molti dei beni presenti nella World Heritage List sono delle vere e proprie attrazioni turistiche. Quindi, prima di organizzare la vostra vacanza, informatevi su quali beni tutelati dall’UNESCO sono presenti nella zona e inseriteli tra vostre tappe di viaggio.

Fino ad oggi sono stati riconosciuti un totale di 1154 siti presenti in 167 Paesi del mondo. Attualmente l‘Italia detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità: 58 siti. La Lombardia invece è la regione italiana che ospita il maggior numero di siti patrimonio dell’Umanità.  Vediamo quali sono nel dettaglio.

1. Mantova e Sabbioneta

L’architettura di Mantova e della “città ideale” di Sabbioneta rappresentano una straordinaria testimonianza della cultura e degli ideali del Rinascimento, tramite la particolare visione della famiglia dei Gonzaga. Le due città distano circa 30 km e sono facilmente visitabili in una giornata.

2. Villaggio Operaio di Crespi d’Adda

Crespi d’Adda si trova nel comune di Capriate San Gervasio, in provincia di Bergamo. E’ una “città industriale” costruita da Cristoforo Benigno Crespi per i lavoratori del suo cotonificio e rappresenta un simbolo insuperabile della dignità del lavoro. Il Villaggio operaio di Crespi d’Adda fu realizzato a cavallo tra Ottocento e Novecento dalla famiglia Crespi. Accanto al proprio opificio tessile, venne realizzata “la città ideale del lavoro” per alloggiare i dipendenti e le loro famiglie.
Il villaggio è l’esempio più integro e meglio conservato di villaggio operaio in Europa. Proprio per questo motivo è considerato un gioiello dell’archeologia industriale.

3. Santa Maria delle Grazie con l’Ultima cena di Leonardo

Il complesso di Santa Maria delle Grazie e del Cenacolo è stato iscritto nella lista UNESCO come Patrimonio dell’Umanità poiché “è una realizzazione artistica unica, di un valore eccezionale universale che trascende tutte le contingenze storiche” che “ha esercitato un’influenza considerevole, non soltanto sullo sviluppo di un tema iconografico ma anche sul destino della pittura”.

Proprio all’interno del Convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie a Milano, Ludovico il Moro commissionò a Leonardo da Vinci una delle rappresentazioni più classiche dell’iconografia cristiana: l’Ultima Cena. L’artista fiorentino la dipinse tra il 1494 e il 1497 sulla parete del refettorio, scegliendo una tecnica diversa da quella dell’affresco, poiché quest’ultima non gli consentiva di intervenire continuamente per modificare i particolari dell’opera, come era solito fare. Il risultato fu uno dei dipinti più famosi del Rinascimento italiano e della storia dell’arte in generale.

4. Incisioni rupestri della Val Camonica

Si trova nell’alta Lombardia, tra le province di Brescia e Bergamo. Vi si trovano più di 140.000 incisioni nella roccia, scolpite in un periodo di 8.000 anni, che testimoniano i lavori, gli usi e i costumi degli uomini preistorici che hanno abitato questa zona. Percorrere i sentieri della Valcamonica diventa un viaggio sulle tracce che l’uomo ha lasciato nel tempo e nello spazio attraverso le migliaia di istoriazioni preistoriche, che coprono un arco di tempo che va dal Paleolitico all’occupazione del territorio da parte dei Romani. La rosa camuna, una di queste incisioni antiche, è simbolo della Regione Lombardia.

5. Ferrovia Retica del Bernina

La Ferrovia Retica del Bernina rappresenta uno straordinario complesso ingegneristico che si integra armoniosamente nel paesaggio. La stazione di partenza si trova a Tirano, in provincia di Sondrio e attraverso diversi tunnel, gallerie, viadotti e ponti vertiginosi arriva a St. Moritz, in Svizzera.
Il percorso si snoda in un itinerario di grande valore turistico e ambientale alpino attraverso un lungo labirinto di vallate e passi di montagna. Tuttora attiva, la Ferrovia Retica, su cui scorre oggi il famoso  “trenino rosso del Bernina” rappresenta un modello di armonia estetica con il paesaggio che attraversa.

6. Siti palafitticoli preistorici delle Alpi

Sono un complesso di 111 insediamenti divisi tra Italia, Svizzera, Francia, Germania, Austria e Slovenia. Dieci di questi si trovano in Lombardia, sul lago di Varese e Lago di Garda, e sono un’inestimabile testimonianza delle comunità agricole del Neolitico.

7. Luoghi del potere Longobardo

Comprendono 7 siti sparsi tra Lombardia, Friuli, Umbria, Campania e Puglia. A Brescia si trovano il monastero di Santa Giulia, la basilica di San Salvatore e il foro romano. A Castelseprio, in provincia di Varese, si trovano il monastero di Torba, la chiesa di Santa Maria la basilica di San Giovanni Evangelista. Questi monumenti rappresentano il passaggio dallo stile dell’antica Roma al Medioevo, tramite le influenze bizantine e del cristianesimo.

8. Sacri Monti

I Sacri Monti si trovano tra Piemonte e Lombardia. L’importanza spirituale è ingigantita dalla bellezza delle opere e dalla perfetta integrazione nell’ambiente. In Lombardia, in posizione panoramica, si trovano due dei nove sacri monti della rete individuati come bene di valore universale: ad Ossuccio (sulla sponda occidentale del Lago di Como) si erge il Santuario della Madonna del Soccorso, a Varese il Santuario di Santa Maria del Monte, luogo di pellegrinaggio sin dal Medioevo lungo le pendici del Monte Velate.

9. Monte San Giorgio

Monte San Giorgio si trova in provincia di Varese ed è considerato uno dei più ricchi giacimenti di fossili al mondo. Custodisce numerosissimi fossili del Triassico: forme di vita marina, rettili, insetti e piante

10. Bergamo e le opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo

L’imponente sistema difensivo, che appartiene ad un progetto strategico unitario commissionato dalla Repubblica di Venezia ai migliori professionisti, architetti e ingegneri militari dell’epoca tra il XVI e il XVII secolo, si snoda per oltre 1.000 chilometri tra lo Stato di Terra, oggi rappresentato dai territori di Lombardia e Veneto, e lo Stato di Mare, ora Croazia e Montenegro.

A Bergamo il perimetro delle fortificazioni, che è lungo 5,3 chilometri e varia tra un’altezza minima di 10,5 metri fino a raggiungere quasi 22 metri di dislivello, è realizzato in pietre delle colline prospicenti.  Nel XIX secolo le Mura vennero adattate ad usi civili, come belvedere sulla Città Bassa.

La mappa dei siti UNESCO in Italia:

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