fbpx
duomo-milano

Il Duomo di Milano: anima e cuore della città

Il Duomo di Milano: anima e cuore della città

Il Duomo di Milano rappresenta l’anima ed il cuore del capoluogo lombardo. Al centro della città, in Piazza del Duomo, la cattedrale di Milano erge in tutta la sua bellezza, avvolta in un’aura mistica.

É una delle opere architettoniche più affascinanti d’Italia, unica nel suo genere, diventata il simbolo per eccellenza di Milano.

Non puoi affermare di conoscere Milano senza prima visitare il suo Duomo: imponente, ricco di storia e aneddoti, attira fedeli e curiosi ad ogni ora del giorno.

E’ sufficiente soffermarsi ad ammirare le sue guglie, le statue, i pinnacoli, per apprezzare la maestà di questa cattedrale e rimanere rapiti dal suo candore.

Anche noi abitanti di Milano, con il naso all’insù, rimaniamo ancora ipnotizzati davanti alla solennità della sua faccia in stile Gotico, impreziosita dal bianco marmo di Candoglia.

Si tratta di un marmo particolare, estratto in una cava sul lago Maggiore, nel comune di Mergozzo, in Val d’Ossola.

Il Duomo di Milano è una delle chiese cattoliche più grandi al mondo. Dopo la Basilica di San Pietro, nella città del Vaticano è la cattedrale più grande d’Europa, la più grande d’Italia, e la terza chiesa per superficie nella classifica mondiale.

Parliamo di 158 metri di lunghezza, 11 700 m² e una capacità di oltre 40 000 persone. Con i suoi 45 metri di altezza è appena superato dalla Cattedrale di Beauvais di Parigi (solo 3 metri più alta).

Costruzione del Duomo di Milano

La costruzione del Duomo di Milano ha impiegato ben 5 secoli. É iniziata nel 1386, terminerà solo nel 1975, sotto il comando di Gian Galeazzo Visconti, il primo Duca di Milano.

Nel 1387, Gian Galeazzo Visconti istituì la Veneranda Fabbrica del Duomo, l’organizzazione che si occupò della sua costruzione, conservazione e restauro. Ancora oggi ne segue la sua manutenzione.

Galeazzo Visconti concesse, alla Fabbrica del Duomo, l’uso esclusivo del prezioso marmo della cava di Candoglia, appartenente alla famiglia Visconti e l’esonero dal pagamento delle tasse.

Il Duomo nasce inizialmente con l’obiettivo di riqualificare l’area. Basti pensare che è stato costruito sui resti dell’antica cattedrale di Santa Maria Maggiore, il cui campanile crollò, e la basilica di Santa Tecla, troppo vicina per non essere distrutta.

Infatti, proprio per far spazio al Duomo, le due Basiliche vennero completamente demolite. I resti delle antiche fondamenta sono ancora visitabili nei sotterranei dell’attuale chiesa, nell’area archeologica, e sono impressionanti per le loro dimensioni.

Il vero scopo della realizzazione di quest’opera, fu in realtà quello di celebrare il potere della signoria di Milano ed esaltare l’ambiziosa politica espansionistica dei Visconti. La loro aspirazione era di inserirsi tra le grandi potenze del continente.

Diversi architetti, scultori ed artisti hanno dato il loro contribuito alla realizzazione di questo grandioso progetto, con tradizioni e culture differenti. É infatti difficile attribuire il Duomo di Milano ad un solo fondatore.

Nonostante ciò, elementi artistici di provenienza diversa si sono fusi alla perfezione. Lo stile è un mix di gotico, neogotico e neoclassico.

Per questo possiamo dire che il Duomo di Milano è un edificio unico. Lascia sempre senza fiato, e ti trasporta in un mondo misterioso e suggestivo.

Il Duomo di Milano: le sue origini

Una leggenda popolare narra le origini del Duomo di Milano. All’origine della nascita di questa meravigliosa cattedrale c’è un vero e proprio incubo.

In una fredda notte d’inverno, un intenso odore di zolfo nell’aria fece trasalire Gian Galeazzo Visconti. Svegliandosi di soprassalto vide davanti a sé Lucifero in persona, che lo minacciava di costruire un imponente tempio in suo onore.

Doveva costruire una chiesa decorata con i simboli del male, immagini inneggianti satana, mostri spaventosi e creature orribili.

Tutto ciò per scongiurare l’eterna dannazione della sua anima. Se non avesse obbediti sarebbe andato all’inferno.

Ovviamente sconvolto e spaventato, ordinò subito la realizzazione del Duomo di Milano, la più grande chiesa mai costruita.

Per proteggersi contro l’ira di Lucifero decise di raffigurare, nella parte esterna, figure spaventose che incarnano il diavolo.

Commissionò infatti di decorare il Duomo di Milano con 96 gargoyle: creature demoniache, mostri terrificanti dalle sembianze di rettili, draghi, leoni ruggenti, demoni zoomorfi ed alati, mezzi uomini e mezze bestie.

La loro reale funzione è quella di ricoprire le grondaie. Questi goccioloni servono per il deflusso dell’acqua piovana all’esterno della chiesa, in modo da non farla penetrare nelle fondamenta.

Alcuni gargoyle hanno invece un puro scopo decorativo. Le mostruose statue hanno il compito di cacciare i demoni dalla chiesa più importante della città ed allontanare tutti gli spiriti maligni, secondo un’antica usanza.

Purtroppo il Visconti non fece in tempo a vedere quest’opera completata. Morì di peste nel 1402, poco dopo l’inizio dei lavori, all’età di nemmeno 51 anni. Fu Napoleone Bonaparte a concludere il progetto e completare i lavori.

Questa storia, seppur bizzarra, spiega l’impiego di un’ingente quantità di denaro, di un duca laico, nella costruzione di una cattedrale cattolica.

Fu proprio la mancanza di questi fondi, che provengono per lo più dalle tasse dei cittadini milanesi, che rallentò i lavori. Chi era troppo povero per pagare, contribuiva fisicamente alla costruzione, mettendo a disposizione forza lavoro.

Cosa troviamo all’interno del Duomo

Per descrivere tutti i particolari che rendono unica la cattedrale, non basterebbe un solo articolo. Citeremo solo alcune curiosità che possiamo trovare all’interno del Duomo, tra le più raffinate.

Una volta varcata la soglia del Duomo di Milano il tempo si ferma. Ci si trova immediatamente avvolti da un’atmosfera molto suggestiva ed evocativa.

Colpiscono immediatamente i grandi spazi, lo slancio verticale ed il soffitto altissimo, che contrasta con il consueto stile angusto delle chiese gotiche.

Le 55 vetrate istoriate incastonate nel marmo, filtrano luce colorata, che contribuisce a regalare quell’atmosfera quasi sacrale. Si tratta di un mosaico di vetri colorati, che rappresentano scene singole del Nuovo e del Vecchio Testamento. Se osservate in sequenza fanno in realtà parte di un racconto più ampio.

Tra le tante scene, la più bella che segnaliamo è la rappresentazione del Giudizio Universale.

A tal proposito, un altro dettaglio assolutamente da notare all’interno del Duomo è proprio il Sacco del Giudizio Universale. Sopra la navata di destra, non distante dall’ingresso, un gigantesco e strano sacco è appeso all’arcata. Nessuno conosce il suo contenuto. La leggenda narra che cadrà esattamente quando il giorno del Giudizio Universale sarà arrivato. Solo alla fine del mondo.

Il Duomo di Milano ha una pianta a croce latina e vanta 5 navate, con quella centrale che è ovviamente il doppio di quelle laterali.

Presenta ben 5 porte bronzee, intarsiate a rilievo. Raccontano la storia del Duomo, la storia ed i personaggi del cristianesimo milanese, il tema della Creazione di Eva, la vita della Vergine Maria, la vita di Sant’Ambrogio e l’Editto di Costantino.

Sul pavimento non distante dall’ingresso del Duomo, si trova la meridiana con il simbolo del capricorno. Realizzata da due astronomi dell’Osservatorio Astronomico di Brera, Guido Francesco Reggio e Giovanni Angelo De Cesaris, aveva lo scopo di conoscere con esattezza la data della Santa Pasqua.

É composta da una striscia d’ottone, incassata nel pavimento che attraversa la navata, affiancata da mattonelle decorate con segni zodiacali. La loro disposizione è tutt’altro che casuale.

Sulla parete rivolta a sud, a un’altezza di quasi 24 metri dal pavimento, è stato creato un foro attraverso il quale, a mezzogiorno penetra un raggio di luce che si proietta proprio sulla riga del pavimento.

A seconda del mese dell’anno, il sole infatti illumina di volta in volta un diverso segno zodiacale, indicando il periodo dell’anno in cui ci si trova.

Una memoria storica che puoi ammirare all’interno del duomo è la tomba di Ottone Visconti, il primo della Casata dei Visconti, a governare Milano.

Il sarcofago dell’arcivescovo Visconti si trova nell’estrema navata destra, sostenuto da 2 possenti colonne di pregiato marmo di Verona. Insieme alle sue spoglie ci sono anche quelle del suo erede, Giovanni Visconti.

L’Altare Maggiore ed il San Bartolomeo Scorticato

Sobrio, semplice e quasi persino asettico, un vero capolavoro della cattedrale è l’altare maggiore. Di origine romana, consacrato per la prima volta nel 1418, ha una posizione sopraelevata rispetto le navate.

É caratterizzato da un magnifico coro ligneo e due coppie di organi antichi. Sotto l’altare si trova una piccola chiesetta e l’ingresso al Tesoro del Duomo. Qui sono custoditi paramenti antichissimi, calici d’oro massiccio, mitre intarsiate di gioielli preziosi.

Guardando in alto, si può notare una luce rossa costantemente accesa. All’interno di quel tabernacolo è conservato uno dei quattro Chiodi con i quali fu crocifisso Gesù, secondo la tradizione cristiana.

Sotto le vetrate ci sono i sarcofaghi più importanti, tra cui quello di San Carlo Borromeo, ma anche Ariberto d’Intimiano, Gian Giacomo Medici.

Poco più avanti, appare l’imponente Candelabro Trivulzio. Un gigantesco candelabro a 7 bracci, alto 5 metri, le origini sono ancora misteriose. Si sa solo con certezza che è stato donato nel 1562 dall’arciprete Giovan Battista Trivulzio.

Le navate laterali e i transetti sono ricchi di altari. Degno di nota è l’altare della presentazione della Vergine, una rappresentazione fortemente realistica ed espressiva, evidente dalle vivaci espressioni dei volti.

Si tratta di un’opera di Agostino Busti, interamente realizzata in marmo bianco di Candoglia. La scena ritrae Maria Bambina pronta a salire la scala, in cima alla quale il sacerdote, circondato dai fedeli, è pronto ad accoglierla a braccia aperte. Sono rappresentati anche i genitori a lati della scala, Anna e Gioacchino ed un gruppo di fedeli.

Tra le statue più strane del Duomo c’è senza dubbio il San Bartolomeo Scorticato, realizzato da Marco d’Agrate. Una delle statue più impressionanti della cattedrale.

Una virtuosa rappresentazione, fortemente realistica, dell’anatomia umana. Descrive in modo attento e minuzioso la muscolatura e della struttura del corpo umano. Sembra che per realizzare la scultura, l’autore si sia ispirato ad alcuni disegni anatomici di Leonardo.

San Bartolomeo era uno dei dodici apostoli di Gesù, scorticato vivo e decapitato in Siria, durante uno dei suoi pellegrinaggi per portare la parola di Cristo.

Il santo mostra tutti i fasci muscolari e il sistema linfatico, con precisione. Quello che sembra un mantello, che avvolge le sue spalle, in realtà è la sua pelle, scorticata dal suo corpo, chiaro riferimento al martirio subito.

Potremmo indicare tantissime altre opere di rilievo da poter ammirare. Ma ci fermiamo qui e continuiamo il nostro Tour alla volta delle Terrazze del Duomo.

Cosa troviamo all’esterno del Duomo di Milano

All’esterno: la Gamba del Flagellatore del Duomo di Milano

Dal tempo dei tempi, sul grande portone centrale di bronzo del Duomo di Milano, c’è un’immagine (opera dello scultore Lodovico Pogliaghi) molto particolare perché, ogni giorno, centinaia di presone vi si avvicinano per strofinare, con la mano, una sua gamba.
L’arto scintilla ai raggi del sole ed attira altri passanti che, quasi automaticamente, ripetono un rito secolare, lasciando scivolare le dita dal ginocchio al malleolo della figurina che rappresenta uno dei fustigatori di Gesù.
Secondo la tradizione questo gesto porta fortuna, anche se nessuno sa, di preciso, quale influsso benefico possa arrecare.
Nel dubbio, molti accarezzano la gamba e qualcuno se la porta anche a casa, in fotografia.
Sulla coscia del  flagellatore è visibile il segno lasciato da uno spezzone di una delle bombe  sganciate sul centro di Milano, nel corso della seconda guerra mondiale.

Come salire in cima al Duomo: le Terrazze del Duomo di Milano

Una possibilità che non puoi assolutamente perdere, è quella di salire in cima al Duomo. Il tetto del Duomo ha una superficie calpestabile di 8.000 mq.

Salendo sulle Terrazze del Duomo, oltre a contemplare lo splendido panorama, potrai vedere da vicino le oltre 135 guglie, le 3400 statue, i pinnacoli, gli archi rampanti e contrafforti.

Da lassù potrai ammirare una delle viste più magnifiche di Milano. Ti innamorerai di una prospettiva diversa della città e potrai apprezzare suggestivi scorci. Le Terrazze del Duomo di Milano sono infatti situate ad un’altezza di 70 metri circa.

Dalle Terrazze potrai anche osservare la famosissima statua dorata della Madonnina di Milano, che protegge la città dall’altro.

Per arrivare fino in cima ci sono due modi: salire a piedi facendo 251 grandini, oppure per i più pigri prendere un ascensore, pagando un sovrapprezzo sul biglietto di ingresso.

Una volta saliti, lasciati conquistare dalla vista spettacolare sull’intera Piazza Duomo e sullo skyline della città. Potrai scorgere Porta Nuova, Piazza Gae Aulenti, il Pirellone, il nuovo Palazzo della Regione Lombardia, il Castello Sforzesco, lo stadio di San Siro, Palazzo Reale, e potrai ammirare un susseguirsi di campanili e cupole.

Tra le statue che ti consiglio di ricercare sulle Terrazze del Duomo, alcune sono degne di nota: la statua di Vittorio Emanuele III, Mussolini (è qui rappresentato con un insolito turbante, aggiunto al termine della Seconda Guerra Mondiale per renderlo irriconoscibile), Papa Pio IX e persino Dante.

Aguzzando lo sguardo, potrai riconoscere, alcuni bizzarri elementi sportivi: una racchetta da tennis, una piccozza, uno scarpone da montagna, 4 coppie di boxeur e un paio di guantoni.

La Statua della Madonnina di Milano

Terminiamo questo articolo con la statua per eccellenza del Duomo, la Statua della Madonnina di Milano, realizzata dallo scultore Giuseppe Perego e dall’orafo Giuseppe Bini.

La stata dell’Assunta è posta sulla guglia maggiore del Duomo, a ben 108,50 metri d’altezza. Alta ben 4,16 metri, è stata posizionata nel 1774. É scolpita lo sguardo e le braccia aperte, proprio come se stesse implorando la benedizione di Dio, verso la città.

A tutti gli effetti, protegge la città dal suo punto più alto. Impugna una grossa alabarda nella mano destra, che non è altro che un parafulmine mascherato.

Il valore della Madonnina di Milano è inestimabile. Si compone di 33 lastre di rame, una struttura interna in acciaio inox che pesa 584 kg e 6.750 i fogli d’oro zecchino 24K. Pensate pesa ben 1.390 kg.

Poco prima che scoppiasse la II Guerra Mondiale, fu coperta con stracci verdognoli. In questo modo, si riuscì ad evitare che diventasse un facile bersaglio delle forze nemiche. Il suo bagliore poteva facilmente attirare l’attenzione.

La tradizione vuole che nessun edificio di Milano potesse superare l’altezza della Madonnina.

Per questo motivo, sui nuovi grattacieli che ora sorgono in città, sono state innalzate copie dell’antica statua. La protezione della città è salva!

Sono in tutto 4 le Madonnine di Milano e si trovano sul Grattacielo Pirelli, sul Palazzo della Regione Lombardia, sulla Torre Isozaki (o Torre Allianz) e l’autentica sul Duomo di Milano.

Le curiosità sul Duomo di Milano non sono finite. Continuate a seguirci, presto nuovi aneddoti vi saranno svelati.

Nell’attesa scopri con noi, Il Cenacolo Vinciano, la grandiosa opera di Leonardo da Vinci, custodita nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano.

 

 

Foto gallery

Lascia un Commento

Condividi