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Parco e Reggia di Monza: commistione tra natura ed arte

 Parco e Reggia di Monza: un connubio ideale tra natura ed arte

Il Parco e la Reggia di Monza sono parte integrante del territorio lombardo. Un connubio perfetto tra natura ed arte.

Il Parco di Monza è un’oasi sicura in cui puoi ritrovare il benessere psicologico e fisico a contatto con la natura, riscoprire la quiete e la tranquillità interiore. Il Parco è una riserva protetta senza precedenti ed unica nel suo genere, rifugio sicuro di tante specie animali e vegetali che lo abitano.

Passeggiando a piedi, a cavallo o pedalando nel parco, sarai inebriato dal profumo della natura, alla vista dei suoi immensi prati e boschi. Potrai visitare le numerose cascine, ville, fattorie ed i mulini che guardano lo scorrere del fiume Lambro e si inseriscono in perfetta armonia in uno splendido scenario naturale.

La Villa Reale è un palazzo in stile neoclassico, dove puoi sognare ad occhi aperti e respirare il fascino dei secoli passati. Abbagliato dalla sua regalità, potrai rivivere la Brianza Ottocentesca e la fastosa vita di corte che si svolgeva nelle sue splendide stanze.

La Reggia di Monza non è solo una lussuosa residenza, ma nasconde vicende private della vita di corte del re e della regina, amori, intrighi, scandali politici e non solo. Una visita guidata ti accompagnerà in un emozionante viaggio alla scoperta dei suoi segreti.

Ma partiamo subito dall’esplorazione del contesto naturalistico in cui la Villa Reale è immersa.

Il Parco di Monza

Il Parco di Monza è “la punta di diamante verde” di questa cittadina brianzola, un luogo di interesse naturalistico e culturale molto importante. I suoi 688 ettari di terreno lo rendono 3 volte più grande della Reggia di Versailles.

Il parco è conosciuto ai molti per ospitare, dal 1922, l’Autodromo Nazionale di Monza. Si tratta di un prestigioso ed importante circuito automobilistico di fama mondiale.

Il Parco di Monza è il 4° parco recintato più grande d’Europa e il maggiore circondato da mura. Le sue mura avevano un doppio compito: tenere lontano chi non doveva avere accesso all’area e definire fisicamente i confini della Villa Reale.

Fu istituito il 14 Settembre 1805 per volontà dell’Imperatore Napoleone, con lo scopo di realizzare una moderna tenuta agricola ed una riserva di caccia. Ma sarà il figliastro, Eugenio di Beauharnais, nonché Viceré del Regno d’Italia ad iniziare i lavori l’anno seguente. Il progetto fu affidato a Luigi Canonica, architetto ed urbanista svizzero.

La scelta di realizzare un parco così grande, nacque però per assecondare il capriccio di una donna, Giuseppina Bonaparte. L’imperatrice chiese esplicitamente a suo figlio Eugenio di costruire un parco più grande di quello di Versailles. Il disegno, alla base di questo desiderio, era volto a celebrare la grandezza del loro Impero.

L’area individuata racchiudeva già al suo interno ville, cascine, giardini, campi, orti e frutteti. L’architetto Canonica ristrutturò questo vastissimo territorio, donando regalità e bellezza alle architetture presenti. Distrusse le strutture in rovina e pericolanti, e trasformò le cascine e le ville con elementi neoclassici, collegando le varie aree con lunghi viali alberati.

Il parco fu aperto al pubblico per la prima volta solo nel 1818 (12 anni dopo la sua creazione) da Ranieri Giuseppe d’Asburgo-Lorena, Arciduca d’Austria e Viceré d’Italia. La struttura venne ulteriormente arricchita con la creazione di vere e proprie aziende agricole al suo interno.

Dal 1860, saranno i Savoia i proprietari del Parco fino al 1920, quando Vittorio Emanuele III lo cedette ad un consorzio di cui facevano parte anche i Comuni di Milano e Monza.

Percorsi guidati del Parco di Monza

Per visitare il Parco di Monza esistono diversi percorsi guidati, semplici ed affascinanti, che accompagnano gli amanti della natura e della cultura alla scoperta di angoli nascosti, scenari ed architetture uniche nel loro genere.

Innanzitutto dobbiamo dire che il parco prevede 3 ingressi principali: Viale Cesare Battisti (a Monza), Via Santo Stefano (a Vedano al Lambro) e Via Farina (a Villasanta).

É talmente esteso che al suo interno riconosciamo altrettante 3 zone principali, contraddistinte da ambienti naturali diversi:

  • a sud: la zona è caratterizzata da campagna aperta e giardini;
  • a nord: ritroviamo il “Bosco Bello” ideale come tenuta di caccia ed utilizzato a suo tempo per cacciare;
  • lungo il fiume Lambro: la zona umida consente una vegetazione lacustre.

Il Viale Mirabello e del Gernetto collega le tre zone da Nord a Sud, fino al Rondò della Stella, proprio al centro del Bosco Bello.

Gli itinerari che si possono percorrere sono molteplici, adatti ad ogni esigenza ed ad ogni età:

  • un percorso è volto alla scoperta delle cascine, ville, mulini e dei numerosi ponti, per ammirarne l’architettura e venire catapultati in lontani secoli di storia;
  • un itinerario percorre le rive del fiume Lambro e delle sue antiche rogge, ammirando il particolare paesaggio lacustre;
  • un altro itinerario prevede la scoperta degli alberi secolari unici, di cui è ricco il parco e la zona boschiva. Sono disponibili anche “percorsi fantastici” in luoghi “magici” alla scoperta di miti e leggende, legati a questi giganti verdi, particolarmente adatto ai bambini

Cosa fare nel Parco di Monza

Le attività che si possono svolgere al Parco di Monza sono numerose e per tutti i gusti. Chiunque abbia il piacere di passeggiare, fare attività sportiva, trascorrere il suo tempo libero all’aria aperta, trova in questo parco il luogo ideale.

Ne citeremo alcune, così da stuzzicarti a frequentare quest’area verde. Potrai solo trarre dei forti benefici per il tuo corpo e la tua mente.

  • Partecipare a  tour guidati ed esperienze in pista all’autodromo. Oltre alla possibilità, di vedere dal vivo il Gran Premio d’Italia di Formula 1 , comunemente conosciuto proprio come Gran Premio di Monza.
  • Percorrere sentieri nascosti, racchiusi nei vasti prati. Ammirare alberi secolari e attraversare le immense aree boschive. Si possono visitare a piedi, in bici e persino a cavallo.
  • Partecipare a tour culturali alla scoperta delle ville aristocratiche (Villa Mirabello, Villa Mirabellino e Residenza della famiglia Durini), le 11 cascine, i 3 mulini lungo il fiume Lambro, fattorie con animali, come la fattoria San Giorgio.
  • Per i più piccoli sono disponibili aree gioco e pic-nic, e laboratori didattici alla Cascina Mulini Asciutti. Non poteva mancare un parco avventura.
  • Frequentare una scuola di equitazione e una scuola di pony nel maneggio, all’interno del parco.
  • Nuotare nella piscina all’aperto, ovviamente d’estate.
  • Partecipare ad eventi sportivi, concerti e manifestazioni culturali.
  • Ammirare 2 installazioni permanenti : la Voliere per Umani ed un’installazione di arte contemporanea chiamata “Lo scrittore”.  Si tratta di un imponente tavolo con sedia, alto 10 metri, opera dell’artista Giancarlo Neri. Vuole simboleggiare il processo creativo che obbliga lo scrittore alla solitudine.
  • Infine potrai salire sul meraviglioso trenino del Parco, con tappe alle dimore storiche.

Per gli sportivi, le attività sia possono svolgere da soli o in gruppi sono:

  • Nordic Walking (5 percorsi, con lezioni e corsi);
  • Orientering (1 percorso permanente);
  • Fitwalking e running;
  • Gruppi di cammino;
  • Corsa (4 percorsi podistici);
  • Tennis nei diversi campi da tennis e
  • Golf all’interno del Golf Club Milano (100 ettari con 27 buche e 3 percorsi).

La Reggia di Monza: un po’ di storia

La Reggia di Monza è la Villa Reale più bella d’Europa. É stata creata in soli 3 anni, una velocità di realizzazione impensabile per l’epoca, dal 1777 al 1780.

La Reggia di Monza è stata voluta dall’Imperatrice Maria Teresa D’Austria, per il suo penultimo figlio Ferdinando d’Asburgo-Este, governatore generale della Lombardia.

L’arciduca era in cerca proprio di una casa vacanze. La Villa Reale venne quindi usata come sua residenza estiva di campagna, fino all’arrivo delle armate napoleoniche nel 1796.

Perché scelse proprio Monza? La nascita di questa Reggia rientra in un progetto politico di trasformazione e riqualificazione degli spazi del dominio asburgico, sparsi per tutta Europa. Doveva far parte di un insieme di regge, che da li a poco sarebbero nate. Monza è stata scelta per la salubrità dell’aria, la peculiarità del territorio, ricco di vegetazione e soprattutto per il suo significato simbolico. La città si trova sull’asse immaginario che collega Milano a Vienna, la capitale dell’Impero. Questa posizione strategica serviva a rinsaldare il legame tra queste 2 città.

L’edificio è stato progettato dall’architetto Giuseppe Piermarini, in stile neoclassico. Un palazzo imponente ed elegante ma allo stesso tempo lineare ed essenziale. La sua facciata è semplice e rigorosa e gli interni sono stati ideati in modo razionale.

Era il simbolo di una monarchia potente, regale ed efficiente ma non arrogante. Evitare l’ostentazione di ricchezza, in un paese occupato, serviva a non inimicarsi il popolo.

La Reggia di Monza rimane però un edificio di forte impatto scenografico: 22.000 mq e 740 stanze caratterizzano la struttura.

La pianta è a forma di “U” rovesciata con 3 corpi distinti: un corpo centrale dedicato alle funzioni di rappresentanza più importanti e due ali laterali che accolgono gli appartamenti privati. Vi sono poi 2 sezioni destinate alla servitù ed alle stalle.

Nonostante le dimensioni importanti, era in grado di alloggiare solo cinque principi contemporaneamente, con il rispettivo seguito.

Nel 1805, con l’incoronazione di Napoleone, la Reggia divenne la residenza del figliastro Eugenio di Beauharnais, nominato Viceré del neo-costituito regno napoleonico. Fu con Eugenio di Beauharnais che la Villa divenne un vero e proprio Palazzo Reale.

La Villa Reale: teatro di un amore segreto

Dopo la caduta di Napoleone, la Villa Reale passò in mano austriaca. Per qualche anno fu lasciata in uno stato di relativo abbandono fino all’arrivo del nuovo proprietario, Ranieri Giuseppe D’Asburgo Lorena, Viceré del Lombardo-Veneto.

L’Arciduca era un esperto di botanica ed arricchì con la sua conoscenza il giardino ed il Parco di Monza. Inoltre nel 1929 aprì nel parco una vera scuola di giardinieri, altamente specializzati, per curare i giardini della residenza reale.

Dopo la formazione del Regno d’Italia, gli ultimi proprietari della Villa furono i Savoia. Nel 1868, il Re Vittorio Emanuele II regalò la villa come dono di notte al figlio Umberto I, che sposò la cugina Margherita di Savoia.

La Reggia di Monza divenne la residenza privilegiata di Umberto I, recuperando il ruolo originario di residenza di villeggiatura. In questi anni la villa subì una radicale trasformazione secondo il gusto dell’epoca.

La Villa fu teatro di una storia d’amore, iniziata prima del matrimonio, tra Umberto I e la Contessa Eugenia Litta, dama di compagnia di Margherita. Era considerata la terza più bella donna d’Europa. La contessa era l’amante ufficiale del Re ed abitava al limite della tenuta, poco lontano.

Si dice che il sovrano riusciva ad uscire dalla Villa Reale, senza essere visto. Utilizzava un passaggio segreto, ancora visibile nella stanza guardaroba dei suoi appartamenti privati. Una volta raggiunti i giardini reali, percorreva una strada, la prima illuminata a Monza, che portava proprio alla reggia di Vedano.

Il 29 Luglio 1900 Umberto I venne assassinato davanti alla Villa Reale dall’anarchico Gaetano Bresci. Il suo corpo venne conservato nella sua vasca da bagno, con il ghiaccio, per diversi giorni, fino all’arrivo del nuovo re Vittorio Emanuele III.

Turbato da questo evento, il Re, decise di non utilizzare più la Villa e la chiuse definitivamente.

Segue un periodo di decadenza ed abbandono: la Reggia Reale venne utilizzata come ospedale militare durante la I Guerra Mondiale, cava di mobili delle altre residenze reali ed espropriata durante l’ultima guerra.

Villa Reale di Monza ad oggi

Fortunatamente nel 2003, inizia un progetto di restauro e valorizzazione della Villa Reale, che l’ha riportata finalmente al suo antico splendore. La Villa Reale di Monza si mostra oggi, a tutti noi, come un capolavoro architettonico, un vero gioiello da ammirare.

É possibile visitare al Primo Piano Nobile: le sale di rappresentanza e gli appartamenti reali degli ultimi sovrani residenti: Umberto I e Margherita di Savoia. Le stanze private sono impreziosite dallo splendido mobilio che vi si può ammirare.

Tutte le decorazioni degli interni della Villa sono state realizzate dai famosi artisti dell’Accademia di Brera: stucchi, dipinti, affreschi, mobili di alta falegnameria.

Al Secondo Piano Nobile si possono vedere gli appartamenti privati realizzati per gli ospiti e i Sovrani come l’Appartamento del Principe di Napoli, della Duchessa di Genova e dell’Imperatore di Germania. Periodicamente vengono allestite importanti mostre.

Al Terzo Piano si può visitare il Belvedere, dove è ospitata la mostra design della Triennale. La mostra raccoglie centinaia di opere, che hanno fatto la storia del made in Italy.

Da non dimenticare, un tour dell’’esterno della Villa: in particolare i giardini all’inglese sul lato est, opera di Piermarini.

Passeggiando per i sentieri potrete ammirare un tipico tempietto dorico, che si specchia nelle acque di un laghetto, abitato da cigni, tartarughe, papere e rane.

In lontananza noterete una grotta con la statua di Nettuno, cascate d’acqua ed un piccolo ruscello. Insomma ogni angolo è da scoprire.

Non rinunciate a tutta questa meraviglia! Prenotate subito un tour alla Villa Reale ad al Parco di Monza.

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