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Promenade alla Villa Reale Monza riserva sempre tante sorprese

Si può finalmente tornare visitare la Reggia di Monza. 

Ma oltre a parlarvi della sontuosità del sito vorrei condividere con voi alcuni passaggi della storia di questa villa andando a ritroso, perché come nelle favole si dice sempre “… e vissero felici e contenti” e non ci raccontano mai che cosa accadde dopo. In questo caso cosa accadde nel mezzo.

Forse tutti non ricordano che nel luglio del 2011 furono allestite all’interno della Villa le sedi distaccate del Ministero dell’Economia e delle Finanze e i dipartimenti Riforme e Semplificazioni e Turismo ma il 19 ottobre dello stesso anno il Tribunale di Roma ha annullato i decreti che istituivano le sedi periferiche dei Ministeri a Villa Reale. Con la caduta del Governo di allora le sedi distaccate vennero definitivamente soppresse.
Durante la Repubblica Sociale Italiana fu sede del comando della Guardia Nazionale Repubblicana.
Questo rende la Villa Reale un sito da sempre oggetto di attenzione dell’asse di potere Roma-Milano.

La villa costruita dall’architetto Giuseppe Piermarini per conto dell’imperatrice Maria Teresa d’Asburgo era la residenza estiva del figlio dell’imperatrice Ferdinando d’Asburgo-Este, Governatore della Lombardia Austriaca che vi soggiornò sino all’arrivo delle armate napoleoniche nel 1796.
Napoleone costrinse Ferdinando d’Asburgo e la consorte Maria Beatrice Ricciarda d’Este ad abbandonare la Villa Reale e i Giardini e vi fece soggiornare il figliastro, Eugenio de Beauharnais, figlio di Giuseppina.
Alla caduta di Napoleone nel 1815, la Villa ritornò agli Austriaci e vi risedette Ranieri Giuseppe d’Asburgo-Lorena quale vicerè del nuovo Regno Lombardo Veneto.
Nel 1859, alla fine della seconda guerra di indipendenza, la Villa Reale, che è diventata proprietà dei Savoia, viene regalata dal padre Vittorio Emanuele al figlio Umberto I in occasione delle sue nozze con Margherita di Savoia.
Il 29 luglio 1900 Umberto I di Savoia venne assassinato a Monza da Gaetano Bresci mentre assisteva ad una manifestazione sportiva. Il nuovo Re, Vittorio Emanuele III, decise di non utilizzare più Villa Reale di Monza e fece trasferire buona parte degli arredi a Roma al Quirinale. Nel corso degli anni la Villa in alcuni periodi fu praticamente abbandonata e subì diversi restauri.  

Ora, dopo l’ultimo restauro iniziato nel 2014, si possono visitare gli appartamenti reali di Umberto I e di Margherita di Savoia in parte ancora arredati, le sale di rappresentanza e gli altri appartamenti privati allestiti per Re e Imperatori che venivano in visita agli Asburgo portando tutta la corte con sé.

Parlando della Villa e delle feste tutte le guide fanno sempre riferimento agli Asburgo proprio perché era da loro utilizzata come punto di incontro per trattative commerciali e politiche oltre che dimora di rappresentanza.

La facciata più sontuosa, infatti, è quella sul retro e affaccia direttamente sul bellissimo giardino: la sala da ballo era quindi tutt’uno con il giardino permettendo le sontuose e rinomate serate da ballo. 

 

In occasione della riapertura, nel visitare le varie stanze si è anche deliziati da performance musicali tenute da giovani talenti che riescono a ricreare atmosfere settecentesche.

Prenotazione visita: www.reggiadimonza.it

Foto di fabrio_it da Pixabay

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