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Gesualdo cuore dell’Irpinia

“Gesualdo è un paese ameno et vago alla vista quanto si possa desiderare co’ un’aria veramente soave e salubre”, così scriveva nel 1594 Alfonso Fontanelli, diplomatico di Casa d’Este.

Ancora oggi il vasto e bellissimo panorama che si svolge dal belvedere di Via Biffa o da quello del castello e l’aria pulita e profumata sono una caratteristica e una ricchezza che riempie lo sguardo e la mente di immagini ed emozioni suggestive.

Passeggiando per le vie, i vicoli e le piazze si possono ammirare monumenti e angoli caratteristici, da secoli gelosi custodi di un’antica e solida tradizione e testimoni di una storia segnata dalle vicende di personaggi straordinari.

Con l’arrivo in Piazza Neviera, parte la visita alla Città del Principe dei Musici.  

Sito al centro del paese, il Castello di Gesualdo (ora in ristrutturazione) domina l’abitato segnandone il panorama di scorci incantati dai riflessi quasi fiabeschi.

Eretto dai Longobardi nel VI secolo come fortezza difensiva, divenne poi presidio e sede di comando dell’ampio feudo della potente famiglia Gesualdo.

Con l’avvento del Principe Carlo Gesualdo, l’antico maniero venne trasformato in una sontuosa residenza dallo stile rinascimentale.

Il castello è caratterizzato da una pianta rettangolare rafforzata agli angoli da torrette semicircolari ed ha più la parvenza di un edificio signorile a uso residenziale che di un maniero-fortezza.

(vedi descrizione monumenti).

Al cospetto del maniero, l’attenzione poi spazia tra l’imponenza della Chiesa del Rosario, che domina la piazza, e i bastioni del castello testimoni della potenza feudale di Gesualdo.

Seguendo un naturale percorso verso il sole, ecco la scalinata che conduce alla sottostante Piazza Umberto I lungo la quale spicca l’antica Fontana dei Putti sormontata dallo stemma cittadino e gli imponenti portali in pietra lavorata memoria di antiche nobiltà.

Giunti al termine della scalinata, nella piazza dominano gli zampilli d’acqua della grande fontana seicentesca realizzata in marmo onice di Gesualdo mentre imperiosa si erge la sagoma delCappellone, imponente costruzione che da simbolo religioso divenne poi col tempo tribunale e testimone secolare della storia della comunità.

Con il panorama della sterminata valle del Fredane sullo sfondo, sulla destra, incastonata nel borgo antico, ecco la Chiesa di San Nicola.

Dopo la chiesa il percorso volge verso la cittadella medievale dominata dal Castello che si erge sulla rocca. L’antico abitato di Gesualdo si sviluppa lungo stradine realizzate in pietra locale sulle quali si affacciano i palazzi signorili, prima residenza delle famiglie nobili della Corte rinascimentale, ora di pubblica proprietà. Mirabili per originalità, i Palazzi Pisapia e Mattioli.

Questi palazzi, tra ampi saloni, loggiate e giardini pensili, aprono le porte l’atmosfera del 600 gesualdino, l’epoca fulgida della storia di questo paese.

Riprendendo il cammino lungo i sentieri si accede nella parte popolare del centro storico, dove antichi portali, strettoie ed anfratti, aprono scenari sempre nuovi ed appassionanti.

Il percorso, fatto di un virtuoso incedere di curiosità, conduce nel borgo del Canale, dove domina l’imponenza della fontana con i portici risalente al 600.

Da lì, risalendo la ripida scalinata della neviera, si torna al punto di partenza.

Percorso 3km circa.

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