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Pianosa… un miraggio ricco di fascino e storia

Facilmente raggiungibile dall’Isola d’Elba partendo da Marina di Campo, visitare Pianosa è un’escursione indimenticabile, ideale per chi desideri entrare in contatto con la natura. 

Grazie alle visite guidate, si possono realizzare tour di trekking, mountain bike, kayak e per gli appassionati anche snorkeling e immersioni. In questo angolo di paradiso la storia ha giocato un ruolo importante e ne ha fatto un luogo suggestivo, che oggi sembra abitato dai fantasmi del passato.

Basti pensare a quando era terra di conquista da parte dei pirati del Mediterraneo alla ricerca di acqua e viveri per solcare i mari, fino alla sua trasformazione in isola carcere (già nel 6-7 sec. d.c. e poi in tempi più recenti dal 1850 alla fine degli anni 1990), l’Alcatraz d’Italia, come l’ha giustamente definita la travel blogger Ilaria Vangi per FanPage.

Come suggerisce il nome stesso, è un’ isola priva di alture e complessivamente pianeggiante (il punto più alto raggiunge i 29 metri), con affascinanti tratti di costa rocciosa alternati a tratti sabbiosi, come la bellissima Cala Giovanna, punto di attracco dei battelli. Dalla sua suggestiva spiaggia di sabbia bianca, oltre un mare dalle mille sfumature di blu, è ben visibili l’Isola d’Elba, distante appena 13 km.

A destra il paese riservato alla popolazione “civile” è bellissimo, con i resti della bella Villa di Agrippa qui deportato in epoca romana, ma ormai disabitato sembra destinato ad un lento ed inesorabile decadimento. Stupende sono le catacombe, in parte riportate alla luce da pochi anni, che mostrano come sotto la città principale vi fosse una rete di oltre 3600 mq di cunicoli utilizzati per le sepolture, ma anche per sfuggire alle persecuzioni. Tutte queste zone sono liberamente visitabili senza alcun accompagnatore.

A sinistra, improvvisamente, il blu del mare si scontra con una riga grigia e severa: è questo il muro voluto e fatto costruire dal generale Dalla Chiesa, negli anni 70, quando la colonia penale fu trasformata in carcere di massima sicurezza, prima per i terroristi e poi per i mafiosi. Questo era il punto di passaggio tra la vita da “liberi” a quella da ”carcerati” e, sebbene fosse facilmente aggirabile, aveva un importante significato morale. Oggi passare oltre questo limite è possibile ma solo se accompagnati dalle guide autorizzate, in quanto alcune zone rimangono interdette alla visita.

L’isola di Pianosa è sotto la stretta tutelata del Parco Nazionale dell’arcipelago Toscano che ne protegge l’aspetto e la zona marina. Per questo motivo non possono sbarcare più di 250 visitatori al giorno. Inoltre sono severamente vietate la pesca, l’immersione, l’ancoraggio, la sosta, l’accesso e la navigazione se non con previa autorizzazione.

Quando i turisti partono, a fine giornata, l’atmosfera è surreale e sembra di tornare alla vita semplice e dura dei secoli passati… il rumore della brezza marina si mescola al leggero infrangersi delle onde… e la natura torna ad essere l’unica meravigliosa protagonista.

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