fbpx

La Grotta Byron a Porto Venere in Liguria

Chiamata Cala dell’Arpaia dai portoveneresi, prese poi il nome del porta inglese George Byron, che in questo luogo traeva ispirazione per sue opere e perché pare vi approdasse dopo la traversata a nuoto del Golfo della Spezia, da Lerici sino, appunto, a Porto Venere. La grotta di Byron racconta una storia interessante che ancora oggi affascina i turisti più curiosi. Musa ispiratrice per il poeta inglese, la grotta marina situata a Porto Venere fa parte dei Patrimoni dell’Umanità Unesco.

Fonti di ispirazione per il poeta inglese Lord Byron, una delle grotte scavate dal mare ha persino preso il suo nome, e ogni anno attira migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo.
Uno spettacolo della natura indescrivibile, se non nelle parole del poeta che, cullato dal suono dolce delle onde, ha composto le sue opere ammirando questo straordinario spettacolo.

Secondo una leggenda, infatti, Byron, il poeta maledetto, il libertino, il giramondo inglese, emblema della libertà e della ribellione di una nuova generazione di artisti, si tuffò nella acque circostanti, sfidando il mare a nuoto per 8 chilometri per raggiungere il collega, poeta Shelley, quando venne a sapere che questo soggiornava proprio nella vicina Lerici.

Qualche numero

La grotta, con una profondità minima di 5 metri e una massima di 20 metri lungo il fianco, ha una parete ricca di piccoli crostacei. Il fondale ai piedi della parete è sabbioso, trasformandosi in una vera e propria sfida alla ricerca di sogliole e seppie.

La grotta offre, inoltre, un ambiente subacqueo molto interessante, adatto anche ai sub meno esperti. Si tratta di una delle mete più romantiche e suggestive della Liguria.

Come arrivare

Per raggiungere la grotta si può intraprendere a piedi, oppure scegliere di arrivare via mare con un mezzo proprio.

Appena superato il canale di Porto Venere, in direzione Riomaggiore, si trova uno specchio di mare protetto dallo sperone di roccia su cui svetta la chiesa di San Pietro da un lato, e le antiche mura della guarnigione dall’altro.

Immersioni & Natura

Lungo il tragitto, si può praticare un’immersione, quella che si svolge lungo la parete che non pone difficoltà. Perciò può essere tranquillamente affrontata indifferentemente da neofiti ed esperti. L’immersione inizia ai piedi della falesia ad una profondità di cinque metri. Poi prosegue lungo il fianco e raggiungere così la profondità massima che sfiora una ventina di metri dalla superficie. La grotta di Byron è anche un punto molto suggestivo da un punto di vista naturalistico. Qui la natura nei tempi preistorici ha creato una straordinaria fusione di rocce di origine magmatica di grande bellezza. Un’incredibile fusione di pietre lisce e affilate, che creano movimenti naturali, blocchi da cui tuffarsi in un panorama spettacolare. Per questo motivo, la grotta di Byron è uno dei punti di riferimento anche per spettacolari campionati internazionali di immersioni.

Mater Naturae

Vicino alla Grotta Byron potrete anche notate una statua di una donna. La statua in bronzo si chiama Mater Naturae e fu realizzata nel 1989 dal noto scultore Scorzelli.

Video presentazione

Foto gallery

Lascia un Commento

CONDIVIDI