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Cicloturismo: gli itinerari più belli d’Italia- La Via del mare (da Rovigo a Portogruaro)

La Via del Mare è senza dubbio tra i migliori itinerari cicloturistici sia per la bellezza dei posti e dei paesaggi (siamo nel Parco del Delta del Po veneto e nella laguna di Venezia) che per la ricchezza culturale e culinaria in cui ci si imbatte praticamente per tutta la sua durata.

L’acqua è il tema dominante di questo percorso che costeggia fiumi, laghi e il mare. Il Po, in primis, pedalato lungo il suo tratto terminale appena prima di entrare in Adriatico, così come l’Adige e il Brenta, il Sile, il Piave, il Livenza e il Tagliamento.

Partenza da Rovigo (facilmente raggiungibile con il treno) e arrivo a Portogruaro (servita molto bene dall’amica ferrovia). In totale circa 230 o 249 chilometri (dipende quale è la destinazione finale) + le deviazioni, percorribili in un arco di tempo da 3 a 5-6 giorni a seconda delle soste che si vogliono inserire; i pretesti non mancano di certo!

Le tappe (da cartografia ufficiale):

• Rovigo-Adria (km 51)
• Adria-Rosolina Mare-Chioggia (km 75)
• Chioggia-Cavallino Treporti (km 24)
• Cavallino Treporti-Jesolo-Eraclea-Caorle (km45)
• Caorle-Portogruaro (km 35) (Bibione km 54)

Cosa ci è piaciuto:

• Il paesaggio; insuperabili, in particolare, il Po e la laguna Veneta, soprattutto quando sono immersi nella luce radente mattutina o del tramonto;
• La cultura (tantissimi i pretesti per le soste tra paesini, chiesette, piazzette fantastiche);
• La natura: spettacolare. Il Delta del Po è una delle zone naturalisticamente più interessanti d’Italia, ricchissima di uccelli. Avvistati molti fenicotteri e rapaci.
• La gente, molto cordiale!
• Il cibo locale, veramente squisito nella sua semplicità (vedi sarde in saor);
• Portogruaro, un’autentica scoperta: bellissima! (il centro storico);
• Il tratto da Rovigo sino al lido di Venezia, su piste ciclabili o strade a basso traffico

Cosa non ci è piaciuto

• Il tratto da Jesolo e Portogruaro, con diversi tratti su strade provinciali trafficate (penso che non ci fossero alternative);
• La segnaletica, sufficiente ma decisamente migliorabile in diversi suoi aspetti, in particolare la dimensione (nella maggior parte dei casi sono piccole targhette indicanti “I 3″ – il numero dell’itinerario), posizionate poco felicemente in diversi incroci. La segnalazione è da collocare poi all’uscita della stazione di Rovigo, per favorire chi viaggia con la formula bici+treno.
• La rarefazione dei treni regionali/interregionali che consentono il trasporto delle biciclette senza doverle smontare e pagare sovrapprezzi notevoli. Per raggiungere Rovigo ho dovuto prendere l’Alta Velocità NTV per la tratta Milano Bologna e successivamente un intercity (costo 57 euro!); al ritorno mi è andata bene sul tratto Portogruaro-Mestre (interregionale) ma ho dovuto poi smontare la bici per potere viaggiare con l’intercity Mestre-Milano (in alternativa avrei dovuto attendere diverse ore).

In sintesi:

• itinerario molto facile, pianeggiante che non richiede particolare allenamento;
• adatto alle famiglie nella tratta Rovigo-Lido di Venezia;
• adatto alla soluzione bici+treno;
• periodo migliore per percorrerlo: primavera/tarda estate-autunno (in piena estate solo nelle ore più fresche, itinerario poco ombreggiato);
• ricchezza di spunti naturalistici/culturali/gastronomici.

Piatto del viaggio: Sarde in saor (o savor), un metodo utilizzato anticamente per conservare il pesce per lungo tempo sulle navi. FantasticaPer la ricetta>>

 

 Bibliografia/siti

• Veneto in bicicletta (Regione Veneto, 2014)
• Le Lagune del Veneto Orientale (R. Kruger, L. Castelli, Ediciclo 2009)
• La Laguna di Venezia (R. Kruger, L. Castelli, Ediciclo 2008)
• Sito Regione Veneto >> (dove si possono scaricare  gli itinerari anche  in formato gpx)

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