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Giardini La Mortella a Ischia

Metti la moglie di un Lord inglese, il colpo di fulmine per Ischia e un clima perfetto per ogni tipo di piante. Nasce cosi i Giardini La Mortella: uno splendido giardino mediterraneo e subtropicale creato dal 1958 da Susana Walton, la moglie argentina del compositore inglese Sir William Walton. Walton fu Considerato uno dei più grandi compositori inglesi del ventesimo secolo Si trova a Forio  può essere visitato da aprile ad ottobre.  Disegnato e progettato da Russell Page insieme a Susan Walton , è considerato uno dei più bei giardini privati in Italia.

I Walton arrivarono ad Ischia poco dopo il matrimonio, nel 1949. Decisero di acquistare un terreno, nella località detta Le Mortelle – dal nome di cespugli di mirto che crescevano fra le rocce. Così la proprietà fu chiamata La Mortella. Lady Walton ha sviluppato il giardino per più di 50 anni, all’inizio con l’aiuto ed i consigli del paesaggista inglese Russell Page, poi esclusivamente seguendo la propria ispirazione. Rimasta vedova nel 1983, decise di aprire il giardino al pubblico nel 1991. Allo stesso tempo Lady Walton creò due fondazioni, il William Walton Trust in Inghilterra, e la Fondazione William Walton in Italia, con l’obiettivo di far conoscere la musica del marito, incentivare l’amore e la conoscenza della musica, e allo stesso tempo  preservare e proteggere  il giardino.  Nel 2003 Lady Walton ha affidato il compito di gestire La Mortella alla Fondazione William Walton, cui ha passato la proprietà.

William Walton aveva espresso la volontà che La Mortella continuasse a vivere come centro per aiutare giovani musicisti. Oggi la Fondazione William Walton e La Mortella organizza in Primavera e Autunno, una doppia stagione concertistica grazie alla quale viene offerta l’opportunità a giovani musicisti (un centinaio ogni anno) dalle scuole musicali di Napoli, Fiesole, Roma ed Avellino di esibirsi davanti al pubblico

Il giardino è sempre stato in continuo sviluppo e creazione. Ogni anno si aggiungevano nuove piante, nuove zone e idee.  Nel 2004 ha ricevuto il primo Premio come ‘il più bel parco d’Italia’ dalla ditta americana Briggs & Stratton, mentre nel 2012 si è aggiudicata il premio per la  manutenzione da parte dei Grandi Giardini Italiani.

Questo giardino incantevole è stato creato in 50 anni con senso artistico, amore e determinazione da Lady Walton. Tantissimi sono i punti e le cose da vedere, prendetevi almeno 3 ore o anche più per visitarlo con calma. Non voglia segnalarveli tutti, il giardino è da scoprire angolo per angolo, punto per punto. Serve calma, tempo e tanta curiosità per addentrarsi in questo meravigioso giardino in cui ogni angolo ha una storia e un significato. Addentratevi con la curiosità di un bambino ponto a scoprire un mondo magico e nuovo immerso nella natura.

Vi segnaliamo il Victoria House, “sede” della ninfea gigante. In questo piccolo angolino di paradiso vi è anche la “Bocca”, una scultura di Simon Verity che riproduce la maschera disegnata di John Piper sul sipario per Façade (il famoso intrattenimento musicale di William con parole di Edith Sitwell). Nella serra invece sono coltivate orchidee, bromelie, araceae e due splendidi rampicanti.
Quindi segnaliamo la roccia di Sir William.  Si trova sul ciglio della collina, in una posizione che domina non solo il giardino ma tutta la baia di Forio. Qui trovate una piramide naturale di pietra, un tempo masso di confine, che William Walton dichiarò essere la “sua pietra”. Uno dei posti più suggestivi e belli di tutto il giardino, segno dell’amore di Lady Walton per il marito e segno dell’amore di entrambi per questo posto.

Ci ha poi stupito il Tempio del sole, poco lontano dalla roccia di William. Un’antica cisterna di acqua piovana per l’irrigazione riconvertita. Qu si  trovano tre grandi ambienti affiancati illuminati dai raggi di sole che filtrano dalle aperture nel soffitto. La decorazione interna richiama antichi luoghi di culto, grazie alla presenza dell’acqua e dei bassorilievi di ispirazione mitologica, opera di Simon Verity, che illustrano l’affinità di Apollo, il Dio della Musica e della Poesia, con altre arti e scienze, quali la medicina, la danza, la crescita della flora, la natura, le selve antiche, oltre al suo ruolo di indovino e custode dell’Oracolo.

Queste alcune delle cose viste che ci hanno colpito ma non vogliamo svelarvi tutto, il giardino è un vero gioiellino, un piccolo scrigno di piante di ogni tipo che vi lasceranno a bocca aperta e in ogni angolo, in ogni luogo troverete qualcosa di particolare su cui soffermarvi e rimanere a bocca aperta. Alzate lo sguardo e guardate quanto sono alte alcune piante, la loro imponenza ma anche eleganza.

Eleganza è la parola chiave di questo luogo. Eleganza, relax e natura, tutto questo è quello trasmette questo posto particolare che solo visitandolo capirete le sensazione che abbiamo provato anche noi e il nostro stupore nello scoprire questo meraviglioso sull’isola di Ischia.

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