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Maso Oberlegar

Il Maso Oberlager a Terlano il tipico maso altoatesino del circuito dei Buschenschank, del Gallo Rosso, ma Helene Franz Schwarz ci mettono qualcosa in più: Helene crea nuovi piatti con un forte legame alle tradizioni contadine e con particolare attenzione all’uso dei prodotti propri, Franz un grande produttore di vini, soprattutto bianchi, di speck e di prosciutto, ma anche un ottimo ballerino e jodler (canto tipico dell’area germanofona alpina), qualità che mette a disposizione per intrattenere gli ospiti.

Chi conosce l’Alto Adige sa bene che cosa siano i masi e non ha bisogno di delucidazioni, ma per chi ne ha sempre sentito parlare e non ha approfondito il discorso, deve sapere che una tipica abitazione rurale della regione la cui struttura comprende, generalmente, un fienile, una stalla e una piccola stanza per cucinare e per preparare il formaggio. Lo stile dipende da zona a zona così come i materiali con cui sono costruiti, che possono essere di legno o di muratura o misti. Un tempo i masi erano abitati dalle famiglie contadine trentine solo dalla tarda primavera fino all’autunno, quando si scendeva a valle con il bestiame di ritorno dalla malga. Oggi queste abitazioni sono state trasformate in locali pubblici, tipo osterie, dove gustare i prodotti tipici, oppure in piccoli agriturismi. Il maso Oberlegar, infatti, apre i battenti in primavera e in autunno, perché nei mesi di chiusura la famiglia Schwarz si dedica all’attività contadina, nel pieno rispetto delle tradizioni.

Il gusto della tradizione

Il maso è particolarmente conosciuto grazie ai piatti di asparagi bianchi del proprio orto, ma vale la pena di assaggiare anche le altre specialità prodotte da Helena e Franz, famosi anche per la loro ospitalità. In primavera ci sono diversi primi piatti di asparagi (tra cui il risotto), asparagi con prosciutto (prodotto da Franz), salsa bolzanina e patate lessate, capretto, arrosto di agnello, costine di maiale. In autunno si trovano il piatto tradizionale di carne, Schlutzer (ravioli agli spinaci) e carne di manzo all’agro. Il tutto è corredato da formaggi, speck, salamini affumicati e pane fatto in casa. In dicembre l’ingrediente protagonista è il cavolo navone, il nome più antico della rapa, considerato da sempre un alimento povero o per l’alimentazione degli animali; sta ritrovando una stagione florida un po’ in tutta Italia, mentre nelle regioni del nord è sempre stato presente sulle tavole di tutti i giorni per le qualità e i principi nutrizionali. Da non perdere il succo di mela, di sambuco e di lamponi freschi: una vera prelibatezza!

Calore in ogni senso

Giunti in loco, uno splendido pastore tedesco in cerca di coccole accoglie scodinzolante appena si scende dalla macchina e accompagna gli avventori, a passo a passo, fino all’ingresso del maso. Gli onori di casa che dispensa affettuosamente il padrone di casa a quattro zampe sono degni di un’educazione impeccabile! Il calore delle due Stuben che avvolge l’ambiente interno, tutto in legno, davvero piacevole, soprattutto se fuori dalla finestra scende la pioggia o si osserva la natura ammantata di neve, come in un quadro naturalistico di fine Ottocento. Ma anche la primavera rende piacevole la sosta, soprattutto se si gustano le prelibatezze annaffiate da un buon bicchiere di vino sulla soleggiata terrazza prospiciente che dà su un panorama mozzafiato, scenario naturale. un posto molto conosciuto e apprezzato anche dalla gente locale, che vi si reca con lo spirito di chi va a trovare amici o parenti, assaporandone accoglienza e ambiente.

Per bacco!

Alla tavola degli Schwarz si può sorseggiare un buon Sauvignon, il vino per eccellenza di accompagnamento ai piatti di asparagi bianchi: il colore vivace, la marcata e tipica freschezza nell’aroma un invito ad assaggiarlo. Franz produce anche la Schiava, un vino con intense note fruttate che ricordano le bacche e un po’ il marzapane. Infine, il Lagrein, di colore molto scuro con un sentore tannico maturo e un finale nobile. Si può raggiungere il maso facendo una bella passeggiata a piedi in mezzo alla natura lungo il sentiero n. 7 che porta da Terlano a Meltina (circa unora di tragitto), come un premio dopo una lunga fatica. Il maso è aperto da metà marzo a fine maggio e da metà settembre a Natale dalle ore 16; la domenica e nei giorni festivi dalle ore 12.

Chiuso il martedì, gradita la prenotazione.

Il lato Green

Il Maso Oberlegar fa parte del circuito Gallo Rosso.

I criteri rigidi e i controlli regolari del “Gallo Rosso” garantiscono la qualità e uno sviluppo sostenibile della cultura contadina altotesina, anche per le generazioni future.

Panoramica dei criteri più importanti:

  • esperienza diretta della natura in un paesaggio ameno
  • atmosfera personale
  • adattamento alle famiglie
  • strutture piccole
  • ambiente piacevole con materiali naturali
  • agricoltura “visibile” a portata di mano
  • prodotti di produzione propria
  • varietà di esperienze al maso
  • buona relazione prezzo-prestazione

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