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Terme di Tabiano

La storia di Tabiano per molti secoli coincide con la storia del castello, uno dei quattro costruiti dai marchesi Pallavicino per proteggere le saline di Salsomaggiore, e del gruppo di case riunite intorno al maniero. Ancora oggi si distingue tra “Tabiano Castello” (la parte di Tabiano intorno al castello) e la sottostante “Tabiano Bagni” (quella sviluppatasi intorno alla fonte Pergoli e allo stabilimento termale). Le qualità terapeutiche delle acque di Tabiano, diversamente da quelle di Salsomaggiore, furono note dai tempi più antichi, anche se i primi a beneficiarne furono gli animali domestici che soffrivano di malattie cutanee.

Specializzate nel trattamento termale delle alte vie e basse vie aeree, rappresentano la prima stazione termale in Italia per numero di cure inalatorie.
L’acqua sulfureo-solfato-calcio-magnesiaca di Tabiano è tra le più ricche di zolfo in Europa; assunta per inalazione, attraverso l’azione combinata dei suoi costituenti (idrogeno solforato, solfati, calcio, magnesio) esercita un importante effetto curativo su diverse affezioni delle vie aeree (riniti, sinusiti, otiti, faringiti, laringiti, bronchiti ect. specialmente nelle forme croniche e recidivanti).
Le sue azioni più importanti, documentate da recenti ricerche cliniche, sono quelle di miglioramento dei meccanismi di depurazione delle vie aeree (clearence muco-ciliare) e quella di aumento delle difese locali.

Questi effetti sono secondari sia all’azione secretolitica sul muco delle vie aeree sia attraverso un’azione rigenerante sulla mucosa delle stesse.

 

 

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