Levanto, Liguria - Italia

La pista ciclo-pedonale Levanto, Bonassola, Framura

Una pista che permette di fare una passeggiata alternativa, per adulti e famiglie, senza l’uso dell’auto, solamente a piedi o in bicicletta....

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Levanto
19015 Levanto SP - Italia
LAT: 44.169 - LNG: 9.611
           percorsi per biciclette

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La pista ciclo-pedonale che collega le cittadine di Levanto e Framura, passando per Bonassola, è un esempio di recupero di antichi tratti ferroviari che vengono valorizzati e modernizzati per essere utilizzati da tutti. Un tratto di strada nel verde, a due passi dal mare, in piano e facile da percorrere.

Presentazione

Una pista ciclo-pedonale che permette di fare una passeggiata alternativa, per adulti e famiglie, senza l’uso dell’auto, solamente a piedi o in bicicletta. Un mini-itinerario green nel silenzio della natura, a due passi dal mare e dalle Cinque Terre.

Una pista ciclo-pedonale collega Levanto, Bonassola e Framura. Nata come progetto di riconversione dell’ex viadotto ferroviario, realizzato alla fine dell’Ottocento, ha permesso di recuperare le gallerie dismesse in questo tratto della riviera attiguo alle Cinque Terre. Il percorso pedonale e ciclabile è a picco sul mare, si alternano gallerie chiuse e tratti all’aperto; la strada è piana e facilmente percorribile, sia a piedi che in bicicletta, adatta anche a famiglie e bambini.

Un possibile itinerario è quello che parte dalla cittadina di Levanto. Camminando a passo normale, in 30-40 minuti si arriva a Bonassola e con altri 40 minuti di cammino si può raggiungere Framura. Lungo il viale non mancano aree di sosta con numerose panchine. Una via ecologica per una passeggiata alternativa senza l’uso dell’automobile, adatta anche alle famiglie con bambini e animali (lungo il percorso sono state create fontanelle naturali per i cani, utilizzando l’acqua che sgorga dalla roccia). Il percorso può essere effettuato anche nella direzione opposta. Per chi lo percorre per la prima volta è uno spettacolo uscire dalle gallerie e vedere una caletta in riva al mare, fermarsi in una zona per la sosta a scattare qualche fotografia e scoprire che le cittadine da raggiungere non sono poi così lontane, guardarle mentre ci avviciniamo, passo dopo passo.

Dormire

Il Resort La Francesca offre la possibilità di alloggiare presso i loro appartamenti, dotati di bagno privato, cucina e terrazzo. Il Resort è immerso nella natura, comprende un ristorante, un mini-market, il bar e diversi impianti sportivi. La spiaggia privata e la discesa diretta sulla pista ciclo-pedonale Levanto – Bonassola – Framura fanno del resort il posto ideale per chi volesse passare qualche giornata senz’automobile, sfruttando la possibilità di fare trekking e pedalare. Da non perdere gli spettacolari tramonti che si possono ammirare lungo le strade, dall’alto del resort e dalla terrazza del ristorante.

Mangiare

A metà strada tra Levanto e Bonassola presso il Resort La Francesca è possibile sostare per cenare o pranzare presso il Ristorante Rosadimare. Un ampio salone che si affaccia su una grande terrazza, permette di scegliere, nella bella stagione, tra la comodità dell’interno e la vista mare dell’esterno. Il menù a base di pesce e ottimi dessert è leggero e nutriente, adatto a chi vuole poi passeggiare o pedalare lungo il percorso ciclabile.

sabrina lorenzoni

Sono nata a Milano, una domenica di maggio, da madre siciliana e padre lombardo e lì mi trovo ad abitare tuttora, anche se mi piacerebbe vivere nel centro Italia dove il clima è più mite, il mare più vicino e i ritmi più lenti. Da sempre amo la primavera e l’estate, il sole e il mare, la cucina mediterranea e i dolci siciliani. Alle elementari mi divertivo in un’aula laboratorio dove c’erano delle bellissime macchine da scrivere: schiacciando i loro tasti inventavo brevi storie sugli animali. Avendo partecipato al progetto scuola natura, mi sono rimaste nell’animo molte sensazioni: osservare il mare da grandi vetrate, piantare semi e annaffiare il giardino, mangiare pizza, focacce e gelato, cantare sulle note della chitarra e soprattutto curiosare, girare e visitare. Alle medie mi è passato tra le mani Il branco della rosa canina, libro che raccontava di un biologo che studiava il comportamento dei lupi. Il liceo mi ha appassionata con le letterature italiana e inglese, scienze e filosofia. Allora ho continuato a studiare, mi sono laureata in Biologia, indirizzo ecologico, ho collaborato a vari progetti di carattere ambientale e ho insegnato. Sostenitrice del verbo condividere e dello storytelling, ora sto rimettendo in ordine la mia vita, dal punto di vista lavorativo e affettivo. Nell’incertezza, potete trovarmi sul mio blog - curiosa di natura - sempre attenta al mondo della natura e con un quaderno e una fotocamera a portata di mano.

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