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Giordania: in Viaggio nella Natura del Wadi Rum!

Cos’è

A 60 chilometri circa a est di Aquaba, nella Giordania meridionale, si trova il più esteso deserto del paese, il Wadi Rum (noto anche come Valle della Luna) che occupa una superficie di 74.000 ettari. A differenza degli altri deserti (che in Giordania occupano l’80% del territorio), il  suo paesaggio non è piatto, ma è mosso da varie vette. Tra queste Jebel Rum che, con una altezza di 1754 m. è la sua cima più alta. Poco più a sud, al confine con l’Arabia Saudita, si trova il Jebel Umm al Adani, il monte più alto della Giordania, di 1830 metri. L’ambiente è contraddistinto da montagne, separate da diversi canyon, con colorazioni dal giallo al bianco, al rosso ed al marrone.

Perché andare

Wadi Rum è un paradiso per gli amanti della natura. Qui si possono ammirare i più spettacolari panorami della Giordania, caratterizzati da archi, pietre, ponti naturali, plasmati nel corso di centinaia di miglia di anni dal vento e dall’acqua. E’ un posto che richiama gli , per via delle sue pareti, ma che può essere percorso in tutta tranquillità da semplici escursionisti che, camminando, potranno godersi gli immensi spazi aperti, esplorare canyon, osservare i disegni che da migliaia di anni adornano alcune delle sue rocce.

Quando andare

Praticamente tutto l’anno anche se, considerate le temperature medie di oltre 36°C raggiunte d’estate e che rimangono elevate sino a ottobre, i periodi marzo-aprile e fine ottobre/metà dicembre, possono essere considerati i migliori. Anche se è un deserto, da ricordarsi che di notte lo sbalzo di temperatura può essere elevato. Si può passare così da oltre 30°C al freddo pungente della notte, con il termometro che scende anche sotto i 5°C.
Ecco le medie delle temperature in alcune stagioni:

Mese       Minima   Massima
Gennaio   4°C        15°C
Aprile     12°C        25°C
Luglio     19°C        36°C
Ottobre  13°C        29°C

La popolazione beduina

Diverse tribù di beduini vivono nel Wadi Rum; la maggior parte di queste alleva cammelli e capre e veste ancora tradizionalmente.
Da turista responsabile, se ti recherai in un’area frequentata da beduini, ricordati che quello che viene considerato normale per la cultura occidentale, ossia andare in giro con tshirt succinte e calzoncini corti (fa caldo è deserto!), per la cultura beduina risulta invece sconveniente! Quindi copri con un velo le parti troppo esposte. Inoltre è buona norma (non solo con loro!) chiedere il permesso prima di fotografare le persone!

Il Wadi Rum nell’antichità

Questo deserto, abitato dall’uomo già 12.000 anni fa, era un posto ospitale per la nostra specie, tanto che Greci e Romani avevano apprezzato i prodotti della terra, come olive e uva. Il segno più spettacolare della presenza umana in questa area sono le 30.000 incisioni rupestri che decorano le pareti rocciose del Wadi Rum, realizzate dai Thamudeni e dai Nabatei circa 4000 anni fa.  Il Canyon Khaz?ali è il sito in cui maggiormente sono presenti diversi petroglifi raffiguranti esseri umani e antilopi.

Fauna e flora

Contrariamente a quanto si possa ritenere, nel deserto del Wadi Rum è popolato da  molti animali e piante, di cui diverse endemiche, ossia tipiche di questa zona. In questo deserto vivono circa 250 specie di mammiferi e di uccelli tra cui lo stambecco, il lupo grigio, la Volpe di Blanford, l’orice, reintrodotta dopo la sua estinzione avvenuta nel 1972 e l’aquila di Verreaux. Ben 250 le specie di piante presenti in questa zona, tra cui alcune utilizzate dai beduini come medicamento.

Conservazione
Dal 1997 Wadi Rum è un’area protetta della Giordania, mentre nel 2011 è diventato un sito UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”.

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