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Il pellicano sardo, il gradito ospite del Molentargius

Ecco la storia del pellicano “sardo” solitario, siamo al Parco Naturale Molentargius, Cagliari.

Il giorno 7 febbraio 2008 sono stati avvistati nella vasca del Bellarosa minore 15 pellicani Pelecanus onocrotalus. La specie fu osservata nel sistema Molentargius negli anni tra il 2000 ed il 2003, quando 2 individui (probabilmente una coppia) vennero visti sostare per quasi una settimana tra i fenicotteri nidificanti nella colonia di Quartu. Allora si trattò quasi sicuramente di individui sfuggiti alla cattività come spesso capita anche in altre zone umide italiane.

In effetti la specie è, per l’Italia, migratrice irregolare e non nidificante. È stato subito informato l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica ed il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna. Gli esperti hanno confermato che si tratta di un evento eccezionale, in quanto i pellicani, che solitamente svernano a sud del Sahara e nidificano nell’Est europeo, sono in grande anticipo rispetto al loro solito periodo di migrazione. Nei giorni seguenti si è cercato di monitorare la specie, soprattutto perché si è avuta notizia di alcuni individui trovati morti nella zona di Feraxi (3) e di un altro, morto dopo la cattura, avvenuta a Kal’e moru. I pellicani deceduti, secondo informazioni avute dai veterinari della clinica S. Giuseppe di Cagliari, erano stremati e presentavano tutte le caratteristiche di animali reduci da un lungo viaggio.

In seguito sono risultati presenti 24 pellicani. Sicuramente gli animali hanno potuto trovare nel Bellarosa Minore l’ambiente idoneo per nutrirsi e recuperare le forze, considerata l’abbondanza di pesci (soprattutto carpe) che popolano il bacino.

Nei giorni successivi i pellicani osservati nel territorio del Parco sono stati 37, dei quali la maggior parte individui giovani e subadulti. Per tutto il mese di febbraio sono stati visti volare anche nel cielo della vicina Quartu S. Elena, dando inizialmente l’impressione di voler riprendere il viaggio, ma poi puntualmente alla sera andavano a dormire sull’argine centrale del Bellarosa maggiore.

Dalla fine di marzo alla prima metà di aprile il gruppo dei pellicani non è stato più osservato in Sardegna e in contemporanea sono stati avvistati una trentina di pellicani in diverse zone umide della Sicilia. Questo fa supporre che si trattasse degli stessi individui in migrazione verso l’Est europeo.

Attualmente solo uno è rimasto nel comprensorio. Il pellicano ormai ospite del Molentargius è diventato una mascotte dello stagno ed è solito volteggiare anche nella zona urbana limitrofa al parco con grande sorpresa di qualsiasi cittadino che lo scorge nel paesaggio. Difficile non vederlo!! Può raggiungere una lunghezza di ben 180 centimetri con una straordinaria apertura alare ed il lungo becco misura in media 40 cm!!

Questa sua prestanza fisica però gli ha dato qualche problema di socializzazione fra gli altri uccelli dello stagno: i fenicotteri ne sono terrorizzati, se lui atterra nei dintorni della colonia scatta il panico ed inizia un volo dietro l’altro.  Mentre per fortuna ha trovato tra gli aironi , in particolare nella garzaia, il suo posto. Questi ultimi non temono il grande volatile, anzi, è stato ben accolto tra i rami di tamerice che frequentano e dove si rifugiano  in grossissime quantità.

Appassionati di birdwatching, cosa aspettate?

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