Dieci magnifici itinerari sulla neve

Vi piace camminare sulla neve in mezzo alla natura e rifugiarvi per una sosta golosa in una baita tra le montagne più belle del mondo?...

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Vi piace camminare sulla neve in mezzo alla natura e rifugiarvi per una sosta golosa in una baita tra le montagne più belle del mondo? La Valle Isarco propone dieci itinerari invernali tra Vipiteno, Bressanone e le relative valli laterali.

I sentieri hanno tutti un fondo innevato preparato in modo tale da rendere la camminata rilassante e confortevole, sono di chiara individuazione e orientamento (spesso sono ad anello), offrono sempre lungo il percorso o all’arrivo una baita aperta per il ristoro con specialità della cucina altoatesina e hanno una segnaletica adeguata.

Dulcis in fundo, sono tutti raggiungibili, anche in pieno inverno, con i mezzi pubblici.

A ciascuno il suo

Ogni itinerario ha il suo carattere.

Il percorso all’Alpe di Luson (13 km totali con dislivello di 440 m e altitudine massima di 1925 m), fantastica balconata bianca sulle Dolomiti e le Vedrette di Ries, è ideale per chi ama il silenzio e l’isolamento in un ambiente prima boscoso poi di immacolati prati bianchi.

La passeggiata da Valcroce/Plose alla Baita Rossalm (5,3 km con dislivello di 170 m e altitudine massima 2178 m) è indicata per le famiglie, poiché richiede non più di due ore e non è mai troppo ripida, sempre in vista delle Odle.

L’escursione ad anello da Monte Cavallo/Vipiteno al Flaner Jöchl, ha una spettacolare vista panoramica sulla conca di Vipiteno.

Il percorso preparato, di 5,4 km, parte dalla stazione a monte della cabinovia Monte Cavallo e lungo il tragitto ci sono più possibilità per una sosta: al rifugio Furlhütte, alla Sterzingerhaus e alla Sternhütte, famosa per le sue specialità sostanziose tra cui le gigantesche porzioni di costoline di maiale, e anche per essere animato punto di ritrovo.

Importante: Vipiteno si raggiunge con il treno, poi con il Citybus si arriva fino alla cabinovia Monte Cavallo da dove parte l’itinerario a piedi.

Impegno e spettacolo

Se invece si vuole fare un’escursione un po’ più impegnativa di circa quattro ore, da provare è il percorso che dall’Alpe di Villandro arriva al Corno del Renon, 15 km e dislivello di 520 m. Punto di partenza la baita Gasser, poi sul sentiero invernale tracciato dapprima verso la malga Mair in Plun, dove si può anche fare uno spuntino, e poi fino al rifugio Sella dei Sentieri fino al Corno del Renon.

Si ritorna, dopo aver toccato la quota massima di 2260 m, per la stessa via dell’andata. Per rifocillarsi ci sono anche i rifugi Oberes Horn e il rifugio Gasser. Con il treno si arriva a Chiusa e con l’autobus fino a Villandro, al maso Samerberghof, e da qui in 50 minuti a piedi si arriva alla baita Gasser.

Altra camminata ad anello è quella che in circa due ore e mezzo porta alla scoperta della Val di Fleres, spettacolare per il baluardo di alte cime che la chiude e per la inconfondibile forma del Tribulaun, in parte composto di roccia dolomitica pur trovandosi distante dalle Dolomiti classiche.

La descrizione dettagliata di tutti i sentieri si trova sulla cartina interattiva del sito del Consorzio Turistico Valle Isarco: http://www.eisacktal.info/it/attivita/inverno/i-10-sentieri-invernali.html

Per info e pacchetti: Consorzio Turistico Valle Isarco 

Tel. +39 0472 802232

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