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Valsugana: la prima ed unica destinazione certificata per il turismo sostenibile

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la VALSUGANA si è presentata come la prima ed unica destinazione certificata per il turismo sostenibile a livello mondiale...

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Nella suggestiva cornice del Lido di Caldonazzo, alla presenza degli assessori Failoni, Tonina e Spinelli, numerosi amministratori comunali e rappresentanti delle categorie di settore, la VALSUGANA si è presentata come la prima ed unica destinazione certificata per il turismo sostenibile a livello mondiale secondo i criteri GSTC.

La certificazione

E’ un processo partecipativo senza precedenti che ha portato al riconoscimento del sistema-territorio come prima destinazione turistica certificata GSTC a livello italiano e la prima in Europa e nel mondo secondo gli standard GSTC. Un modello che mette la comunità al centro, un esempio positivo di eccellenza italiana che conferma e ribadisce la forte attenzione che il territorio della Valsugana pone nei confronti della sostenibilità e degli aspetti collegati ai cambiamenti climatici. La Valsugana dal 24 giugno 2019 è la prima destinazione turistica in Italia, in Europa e nel mondo ad aver ottenuto il certificato di destinazione per il turismo sostenibile secondo questi standard (certificato nr 1 di seguito allegato). “L’obiettivo della certificazione per il turismo sostenibile non è solo quello di avere un marchio voluto dall’Organizzazione Mondiale del Turismo, costituta dalla Nazioni Unite UNWTO, in quanto uno dei primi stakeholder del GSTC; ma soprattutto quello di insistere sulla cultura del turismo dove tutti, residenti, operatori e parte pubblica si adoperano per creare sistema e per uno sviluppo turistico come futuro per la nostra Valsugana” così spiega il presidente dell’Apt Valsugana Lagorai Denis Pasqualin.
La certificazione di sostenibilità GSTC non è un semplice traguardo. Definisce e valorizza le caratteristiche intrinseche della destinazione turistica come sistema territoriale (ad esempio l’attenzione per l’ambiente e per i cambiamenti climatici, le esperienze turistiche green e slow, la tutela e il benessere della comunità…). Insiste sul potenziamento delle azioni di sviluppo secondo logiche comunitarie e partecipate come chiave di accesso per un turismo consapevole e di qualità.
Perché il primo ambasciatore dello stile di vita sostenibile, da condividere e promuovere, è proprio la collettività che vive responsabilmente il territorio e mette il proprio benessere al centro… verso l’eco-destinazione.
Lo slogan “la Valsugana dove ci piace vivere” afferma gli elementi fondativi della destinazione Valsugana-Lagorai: turismo responsabile, valutazione dell’impatto etico sulle strategie di sviluppo economico e sociale, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e dell’ambiente (es. piani di mobilità, gestione dei rifiuti, acque reflue, riduzione del consumo delle risorse non rinnovabili, energia pulita), tutti aspetti che ieri non rientravano a far parte della promozione turistica tradizionale ma che al contrario oggi diventano un importante elemento per aumentare il valore percepito della destinazione, dove i cittadini diventano i primi attori protagonisti e ambasciatori del territorio.

La certificazione parte da lontano anche se i suoi principi fanno già parte del DNA della Valsugana. Da giugno 2018 l’APT Valsugana Lagorai ha intrapreso una scelta di straordinaria importanza per lo sviluppo della destinazione come comunità di sistema, integrata alle peculiarità e alla vocazione della meta turistica. Una scelta che si è concretizzata attraverso la certificazione di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale secondo i criteri e gli standard del Global Sustainable Tourism Council (GSTC). La scelta è ricaduta su questa organizzazione in quanto propone standard specifici per le destinazioni turistiche, gli stessi a livello mondiale; richiede un accreditamento di terza parte, garantendo l’effettivo rispetto degli standard da parte dell’ente richiedente ed infine è nata dal turismo per il turismo, andando quindi a valutare tutti gli aspetti che una destinazione virtuosa deve saper soddisfare, sia a livello organizzativo, sia a livello di impatti economici, sociali ed ambientali sul territorio sul quale insiste.

Un impegno che la località traduce quotidianamente in quattro principali obiettivi:

  • dimostrare una gestione sostenibile della destinazione
  • massimizzare i benefici sociali ed economici e minimizzare gli impatti negativi per la comunità ospitante
  • massimizzare i benefici per le comunità, i visitatori e il patrimonio culturale e minimizzare gli impatti negativi
  • massimizzare i benefici all’ambiente e minimizzare gli impatti negativi

La certificazione è stata ottenuta grazie allo sforzo dell’APT Valsugana Lagorai e degli stakeholder del territorio e al supporto nell’attività di coordinamento e partecipazione della società Etifor, spin-off dell’Università di Padova, membro del GSTC e prima azienda di consulenza in Italia a sostenere il percorso di certificazione di una destinazione. La società accreditata per l’effettuazione dell’audit è stata invece Vireo srl, anch’essa con sede a Padova.

Mappa dalla Ciclabile della Valsugana

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