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Una passeggiata botanica per Milano

Esattamente una settimana fa siamo stati ad un evento organizzato a Milano da Aboca. L’evento si chiamava “A seminar la buona pianta“, un festival il cui obiettivo era portare a esplorare il mondo della natura e a riscoprire il rapporto che abbiamo con essa, attraverso le lenti di ingrandimento delle arti e della cultura con spettacoli, corsi, incontri, letture, mostre e passeggiate. Il titolo è “rubato” a Dante Alighieri, l’intenzione è quella di comprendere meglio il legame profondo fra noi e le piante: anche in città.

Con questa iniziativa Aboca, azienda leader nell’innovazione terapeutica a base di complessi molecolari naturali per la salute e la cura dell’organismo, ci ha invitato a esplorare insieme le tante maniere diverse in cui artisti, scrittori, musicisti, scienziati hanno raccontato e raccontano il nostro rapporto con il mondo vegetale, cioè con l’ambiente al quale apparteniamo.

Noi abbiamo avuto modo di partecipare alla passeggiata botanica in giro per la città di Milano. L’evento è stato utile e molto interessante. Come dico sempre Milano ha tanti angoli da scoprire, basta perdersi per le vie e osservare. E questo noi lo abbiamo fatto. Abbiamo camminato e ci siamo fermati ad osservare le aiuole, i parchi , gli angoli green della città alla scoperta delle specie botaniche presenti. Un evento riuscitissimo, l’affluenza fin dalla mattina all’Orto Botanico è stata tantissima. Alle 9 del mattino le vie di Milano erano vuote, mi dirigevo verso l’evento osservando la città ancora assopita che piano piano si stava risvegliando.

Abbiamo cosi riempito (è la parola esatta perchè eravamo veramente tanti) l’Orto Botanico e tutti assieme siamo andati in giro per Milano ascoltando i vari esperti di Aboca che ci illustravano specie botaniche presenti e le loro caratteristiche e peculiarità. E’ stato molto istruttivo ed una splendida giornata, aiutata dal fatto che era una giornata calda e soleggiata di settembre. Non è stata una semplice passeggiata, abbiamo fatto diverse tappe nei parchi principali di Milano dove musica e letture ci hanno intrattenuto.  Un “serpentone” green di persone (tutti rigorosamente con la maglietta verde che ci hanno dato gli organizzatori) che ha letteralmente invaso la città!

Michele Serra ha iniziato l’evento all’Orto Botanico presentando la guida Botanica Urbana di Fabrizio Zara

Vi consiglio questo libro perchè vi può essere molto utile per riconoscere le specie botaniche. Questa agile guida, organizzata in schede con tanto di foto, illustra i caratteri essenziali per l’identificazione delle più comuni piante medicinali in ambiente urbano e ci apre la strada ad un bella avventura per le nostre vie. Camminate per la città cercando nelle aiuole, lungo i marciapiedi, sulle strade, vicino alla rotaie la presenza della natura e divertitevi a scoprire di che pianta si tratta.

«La natura è irriducibile. Possiamo sottoporla
a ogni genere di oppressione, assoggettamento,
rimozione: sortirà, sbucherà, rinascerà da dove
meno ce lo aspettiamo. Le piante spontanee di
città sono un mistero e sono un presagio
».

 

Questa è l’introduzione del libro e rende perfettamente l’idea di quello che è stato il nostro giro e che potete trovare in giro per la città. Volete sapere cosa abbiamo trovato? Sicuramente l’Artemia Vulgaris, nota per le proprietà digestive. Oppure abbiamo trovato la Phytolacca americana. Nonostante sia tossica si impiega per per uso esterno in caso di dermatiti e utile come drenante linfatico. Queste sono solo alcune delle specie trovare, il resto vi suggeriamo di scovarle armati della guida Botanica Urbana di Fabrizio Zara.

La natura che ci circonda è vita, e per vivere bene con noi stessi dobbiamo vivere bene anche con lei. Per questo è importante conoscerla, prendersene cura e rispettarla. Spesso però sappiamo che non è cosi. Per questo eventi come quello di Aboca permettono di conoscere meglio la natura che ci circonda, avvicinarci e rispettarla. Se non lo facciamo i danni li avremo anche noi stessi e sull’ambiente in cui viviamo. E a seguire le letture, le canzoni, a scoprire la piedi a città eravamo in tanti, adulti, giovani e bambini. E questo è un ottimo segno!

Quello che trovate nella mappa qui sotto è un percorso che potete rifare anche voi una qualsiasi domenica a Milano. Camminate per le vie, scoprite i parchi che circondano la città, osservate per terra, in alto, vicino alle piante e scoprirete un mondo nuovo, un lato della città che neanche immaginavate.

Questo è stato il grande risultato di Aboca e di questo evento. Farci vedere con occhi diversi la nostra città. Quella che normalmente non è possibile visitare camminando senza problemi per le vie e soffermandosi ogni volta che si vuole, ad ogni angolo in cui la natura emerge. Siamo sempre troppo di fretta e non ci prendiamo mai il tempo per vedere la città in questo modo.

Ecco perchè ho ricostruito la mappa del nostro percorso, cosi potete rifarla, scoprire Milano e i suoi parchi, viverli e conoscerli. Per me è stato sia scoprire specie botaniche che non conoscevo, sia alzare lo sguardo e scoprire balconi fioriti, intere finestre verde, angoli che la città offre ma che non notiamo mai. 8km (circa quanto stimato di camminata) che vi porteranno dall’Orto Botanico, al parco Indro Montanelli, per arrivare al Giardino della Guastalla, passare per Missori e il Castello Sforzesco in alcuni punti pieni di piante botaniche e per finire nel parco della Triennale. Un intero giro di Milano ma solo e unicamente green, niente vie dello shopping, solo natura e la vostra voglia di camminare e scoprire.

Noi abbiamo avuto la fortuna di avere delgi intermezzi di cultura e musica  I reading di Vanessa Diffenbaugh, Michela Murgia e Andrea Vitali nei suggestivi Giardini Montanelli.

Concludo con la frase di Roberto Vecchioni che al parco della Guastalla ci ha intrattenuto con letture sulla natura, sull’uomo, su Omero e sui Greci  coinvolgendo un intero parco rimasto in silenzio ad ascoltarlo…  “Una città è fatta di parchi, di natura, di verde, di passeggiate con i propri figli...” per questo dobbiamo preservarli e proteggerli, ma sopratutto conoscere la natura che ci circonda.

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