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Gli album di famiglia raccontano la storia delle case Crespi Morbio

Se vi fermate alla metrò di Gorla e uscita su viale Monza sulle cancellate del complesso di case comunali tra via Sant’Erlembaldo 2 e viale Monza troverete esposte 40 fotografie scattate tra gli anni ‘ 50 e ‘ 70. Persone comuni, bambini, adolescenti che giocano, mamme che spingono carrozzine, bambini vestiti da carnevale e tante altre foto. Alcune di queste hanno un qrcode che porta a dei video curati da Teatro Officina.

La mostra “Album di Cortile” è un modo per raccontare un luogo e una comunità unici a Milano attraverso i suoi ricordi più concreti e intimi: quelli conservati negli album di famiglia che si sfogliano di solito in privato, tra sorrisi e malinconia. Le associazioni CityArt e Succod’arte ( nell’ambito del progetto Rivivi, parte del programma promosso dal Comune di Milano Reaction) hanno chiesto agli abitanti di questo complesso di abitazioni di scegliere alcune fotografie dai propri album.

Le istantanee sono state consegnate ad altrettanti artisti, che le hanno reinterpretate, modificate, ricontestualizzate. Qualcuno si è limitato a isolare dei soggetti, altri hanno aggiunto delle illustrazioni, altri ancora si sono immaginati delle storie.

“Album di Cortile” nasce dalla volontà di dare voce agli abitanti del complesso di case comunali di via Sant’Erlembaldo 2, realizzato nel 1935 dalla Fondazione Crespi Morbio. L’iniziativa intende valorizzare identità e storia di una comunità e favorire il dialogo di questa con il quartiere e con altri “mondi”.

La Fondazione Crespi Morbio

La Fondazione è stata costituita come Ente morale a fine anni Trenta dai fratelli Crespi, che volevano creare alloggi gratuiti per famiglie indigenti con più di quattro figli: un complesso residenziale visionario con ampi locali abitativi, servizi moderni, riscaldamento a termosifone, un asilo, una chiesa, giardini interni e ampi spazi comuni.

I Crespi chiedevano una somma irrisoria per le spese: 3 mila lire a locale. Però facevano un libretto per ogni famiglia e li mettevano sul loro conto corrente. Se le famiglie se ne andavano avevano diritto a riavere indietro i soldi per acquistare una casa.  Qui si conoscevano tutti, come in un piccolo borgo. Oggi che vi abitano 180 persone provenienti da ogni Paese, organizziamo cene comuni in cui ognuno porta i suoi piatti tipici e ci scambiamo ricette.

La mostra sarà visibile fino al 10 Febbraio 2022

Gli artisti coinvolti

Roberto Apostolo, Mariano Bellarosa, Gianluigi Bellei, Elena Borghi, Gabriele Buratti, Giorgio Bulzi, Narciso Bresciani, Loretta Cappanera, Angelo Caruso, Manuela Carrano, Beppe Carrino, Margherita Cavallo, Elisa Cella, Fiorella Cicardi, Gigi Conti, Nicola Di Caprio, Fernanda Fedi, Anna Finetti, Christian Flores, Gianni Gangai, Francesco Garbelli, Serena Giorgi_Giulio Perfetti, Alessio Larocchi, Pino Lia, Piero ½ Botta, Gianluigi Nitti, Elisabetta Oneto, Jean Pierrè Orrù, Elisabetta Pagani, Vincenzo Luca Picone, Giusy Pirrotta, Rosa Puglisi, Siu Kim, Gabriella Kuruvilla, Sabina Sala, Stefano Sevegnani, Davide Tocco, Mauro Vignando, Mariangela Zabatino, Marcia Zegarra.

Le collaborazioni

CityArt
è un’associazione culturale non profit impegnata a sostenere progetti di arte contemporanea. Gli eventi e le attività che promuove tra i cittadini e gli studenti delle scuole sono per il rispetto e la tutela dell’ambiente, per il tema della socialità e della mediazione dei conflitti in tutti quei luoghi in cui far crescere la cittadinanza attiva per lo sviluppo della vita sociale e pubblica.
Succo d’Arte – 100% Turismo a Milano nasce nel 2012 con l’intento di ideare percorsi culturali e artistici a Milano condotti da guide turistiche abilitate e storici dell’arte, con un approccio inclusivo. I percorsi di Succo d’Arte sono rivolti a persone di tutte le età che, da sole o in compagnia, decidono di scoprire Milano e il suo patrimonio. Ci rivolgiamo ai milanesi che vogliono conoscere il proprio quartiere e a tutti coloro che sono curiosi di scoprire la nostra città.

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