Il censimento di strutture che rispettano i principi dell’ecoturismo

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Più Turismo – il censimento di strutture che rispettano i principi dell’ecoturismo per un turismo sostenibile e soprattutto responsabile

Più Turismo presenta il progetto “I Luoghi di Più Turismo” e il suo contributo a COP22

Noi di Più Turismo siamo consapevoli che le persone prestano sempre più attenzione al turismo ecosostenibile, a strutture ricettive responsabili, immerse nel territorio che rispettano l’ambiente e i principi dell’ecoturismo, a praticare attività sportive all’aperto e attività culturali: una sensibilità cresciuta negli ultimi anni seguendo i principi dell’ecoturismo.

Sentiamo troppo spesso parlare di Green Washing e vediamo moltissime iniziative che spesso più che premiare le eccellenze valorizzano grandi brand e colossi senza interessarsi delle piccole realtà attive e attente all’ambiente.

Per questo motivo da 6 mesi abbiamo istituito un tavolo di lavoro nel quale esperti del settore hanno lavorato per riattivare e aggiornare il processo di analisi e censimento del sito ed adeguarlo sia alle esigenze imposte da COP22 (Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici) che alle necessità richieste dal sistema di Google My Business per le aziende ricettive e ricreative.

Al TTG, la fiera del Turismo di Rimini e alla Bitesp di Venezia abbiamo presentato il risultato di tale lavoro: la versione aggiornata del progetto nato 8 anni fa con il contributo di “WWF Ricerche e progetti” che è stato il punto di partenza per analizzare e poi validare le strutture effettivamente e realisticamente impegnate nella tutela dell’ambiente e nell’offerta di una ospitalità di qualità e di contenuto secondo i principi dell’ecoturismo.

Nel corso degli anni abbiamo fatto evolvere il progetto, includendo nuovi settori e ampliando la platea potenziale di attività che possono mettersi alla prova: verificare e fotografare la loro situazione attuale per migliorarsi in ottica ecosostenibile, correggendo eventuali errori o dimenticanze grazie agli spunti che sono presenti nel questionario.

Il questionario, diviso in diverse sezioni per argomento, ripercorre tutte le buone pratiche del turismo responsabile necessarie, se non ormai indispensabili, per garantire un’ospitalità realmente attenta ai cambiamenti climatici ed essere una struttura attivamente schierata tra quelle che si impegnano non solo ad offrire ospitalità ma anche a farlo correttamente e responsabilmente.

Come mettiamo in pratica l’analisi dei luoghi di Più Turismo?

Innanzitutto mettendo alcuni paletti necessari e inderogabili: la mancanza dei pre requisiti annulla la possibilità di passare il test perché si tratta di condizioni minime che permettano di dichiarare realmente green una struttura. Il primo punto è paesaggistico, ovvero la struttura non deve essere frutto di speculazione edilizia e non può aver deturpato il territorio quando è stata costruita. Abbiamo casi eclatanti di costruzioni assolutamente ben fatte dal punto di vista dei consumi e dell’impatto ma la cui presenza annulla del tutto il concetto di green quanto il secondo requisito importanza, ovvero che i dintorni dell’edificio non sono in alcun modo inquinati e non presentano alcun rischio per la salute e la sicurezza degli ospiti.

A questo si uniscono la necessità imprescindibile che la struttura non utilizzi il gasolio come combustibile e che le lampadine presenti siano a risparmio energetico. Anche questo ultimo punto dovrebbe essere un obbligo di legge da tutti rispettato, i pre requisiti servono a ribadire l’estrema importanza di questi paletti iniziali.

Chi ha risposto sì a queste 4 domande può quindi iniziare ad analizzare i processi presenti in azienda secondo uno schema che analizza i seguenti punti:

Preservare la biodiversità:

Inutile dire che essendo un progetto nato con il “WWF Ricerche e Progetti” questo doveva essere il primo punto da analizzare, ovvero quali sforzi il gestore metta in campo per preservare gli uccelli migratori e per collaborare con il territorio per la loro conservazione locale. Proseguiamo poi con l’analisi dei processi legati alla ristorazione, dalla modalità con cui viene prodotta e gestita la comunicazione cartacea al tema più importante per tutti noi.

La preservazione delle risorse idriche:

In questa sezione vengono prese in analisi le modalità di somministrazione e approvvigionamento dell’acqua che viene offerta all’ospite e analizzata l’eventuale scelta di dotarsi di sistemi come la fitodepurazione e altri sistemi per il recupero delle acque nere e delle acque piovane. Da qui si prosegue parlando di cambiamenti climatici e buone pratiche per la gestione della biancheria e la mobilità elettrica, per continuare con l’analisi delle soluzioni di produzione di energie alternative che l’operatore ha deciso di utilizzare

Domotica, edilizia e politiche per la gestione dei rifiuti:

Le ultime tre sezioni prendono in analisi i processi di energy saving sia dal punto di vista domotico che costruttivo, premiando chi ha operato scelte in questa direzione. Dal cappotto termico agli automatismi su luci e condizionamento fino alle modalità attraverso cui avviene lo smaltimento di pile e apparati elettrici. Anche in questo caso vi sono degli obblighi normativi, troppo spesso disattesi, e ribadire la necessità se non l’imprescindibilità della presenza di questi processi è uno stimolo ad adeguarsi a quelle realtà che non abbiano già provveduto.

Il Protocollo è accessibile a tutte le strutture iscritte al portale, è ovviamente un servizio gratuito oltre che il nostro contributo alla sensibilizzazione di tutte quelle realtà che operando nel settore possono mettere in pratica, e al meglio, tutte le migliori pratiche di turismo responsabile e rispondere attivamente ai requisiti richiesti da COP22.

 

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