Alleghe, Veneto - Italia

#Baiteaperte una splendida occasione per scoprire e vivere le baite private delle Dolomiti

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Baite aperte è una giornata di sport e buon cibo: una manifestazione che offre l’occasione di visitare le baite private...

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Edizione 2026

Domenica 15 marzo 2026 torna l’appuntamento con Baite Aperte, l’esclusivo tour eco-friendly che si snoda tra le piste innevate e i boschi incantati di Alleghe. Un invito a lasciarsi guidare in un percorso indimenticabile, pensato per chi desidera esplorare il volto più autentico e nascosto di questo paesaggio da sogno. Giunto alla sua undicesima edizione, l’evento ti permetterà di varcare la soglia di baite private: autentici tesori di architettura alpina, custodi silenziosi di tradizioni secolari.

Ogni sosta rivelerà un mondo a sé, dove il legno e la pietra convivono in un equilibrio perfetto con la natura delle Dolomiti. Partecipare a questo slow tour significa immergersi in un’esperienza sensoriale totale: potrai respirare l’aria pura d’alta quota, lasciarti rapire da panorami mozzafiato e scoprire la magia senza tempo che ammanta Alleghe.

Il ritrovo è fissato per le 9.30 presso la Grande Baita Civetta ai Piani di Pezzè. Dopo il check-in, riceverai il tuo kit personale e sarai affidato alle nostre guide esperte, pronte ad accompagnarti in questo tour emozionante. Non lasciarti sfuggire l’opportunità di vivere la montagna più vera, quella capace di regalare emozioni profonde e ricordi indelebili. Alleghe e le sue vette ti aspettano a braccia aperte!

Per info e iscrizioni sul sito ufficiale.

La nostra esperienza

Baite aperte è una giornata di sport e buon cibo: una manifestazione che offre l’occasione di visitare le baite private che ci sono dislocate lungo le piste del comprensorio.

E non solo, è anche possibile degustare piatti tipici, uno diverso ogni baita. La manifestazione è disponibile sia per ciaspolatori che per sciatori, con due differenti percorsi per accedere alle baite. In giro completo prevede il passaggio in 11 di queste, visto il poco allenamento e i tempi ristretti siamo riusciti a visitarne solo 7. Di sicuro una esperienza da vivere.

Noi l’abbiamo sperimentata anni fa grazie alla guida che ci ha accompagnati. Non solo ci siamo mossi in tutta sicurezza, ma siamo stati guidati alla scoperta delle tracce sul terreno di lepri e volpi, a riconoscere il nido di un picchio ed osservare e capire la biodiversità del territorio.

Questo era solo un antipasto dell’avventura: ogni baita una presentazione, un nuovo piatto e una occasione di stare in compagnia. Partiti con pane e speck, come da tradizione, si è continuato passando dalla carne al pesce, dalla polenta ai moscardini al cervo e cinghiale, chiudendo con grappa, caffè e anche gelato. Una esperienza faticosa (cinque chilometri circa) ma alla portata di tutti, anche perché le frequenti pause offrono la possibilità di rigenerarsi, e nonostante non avessi quasi mai ciaspolato prima sono arrivato in fondo, soddisfatto come non mai dell’esperienza.

Non è stata solo la scusa per una gita in montagna, è stata l’occasione per scoprire un territorio e andare alla ricerca di dettagli e particolari che solo la montagna d’ inverno può regalare. La soddisfazione più grande è arrivare in fondo, riunirsi al gruppo di sciatori, e festeggiare davanti ad un cinghiale ed una bottiglia di rosso, prima di scendere a valle in ovovia.

5 ore di cammino intense ed indimenticabili!

 

Video presentazione

Foto gallery

Mauro Lattuada

Amo viaggiare in luoghi dove non vanno in troppi, amo la montagna ed il mare, nuoto e volo volentieri e tiro con l'arco olimpico. Sono operatore DAE Laico e operatore di primo livello di Protezione civile

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