fbpx

Villa Clerici e l’incontro tra Arte e Sacro

Negli Anni 50 del Novecento un gruppo di scultori e pittori amava ritrovarsi e lavorare in una villa settecentesca un po’ fuori mano: Villa Clerici di via Terruggia, in quello che un tempo fu un borgo limitrofo a Milano, Niguarda. Ancora oggi mantiene tracce del passato e angoli da piccolo paese lombardo. Promotore di questo cenacolo fu Dandolo Bellini, raffinato collezionista, appassionato di arte e mecenate, che di questa realtà riuscì a farne la Galleria di Arte Sacra dei Contemporanei (GASC), inaugurata nel 1955. Era questa la particolarità del laboratorio artistico: essere interamente incentrato sul tema del sacro, in un dialogo con la Chiesa iniziato con l’allora Arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini, futuro papa Paolo VI, il quale continuò a sostenere l’operato della GASC. Così come ne fu un estimatore il cardinale Schuster, che nella galleria vediamo ritratto dallo scultore siciliano Francesco Messina nel busto in bronzo del 1940-41, essenziale nelle linee del manto e della mitria, vibrante di umanità nell’espressione assorta. Monumentale invece la raffigurazione di Pio XII, bronzo commissionato allo stesso artista dal Vaticano per San Pietro, in Roma, del quale la GASC conserva il gesso, assieme a bozzetti preparatori. Il rapporto tra gli artisti e la Chiesa, delineatosi nel dialogo dell’arte col sacro, ha dato vita a una galleria che oggi offre ai visitatori l’opportunità di fruire di opere di grande bellezza e intensità: da una struggente Maddalena in marmo di Arrigo Minerbi, a un giovane e atletico David in bronzo di Francesco Messina; dai dipinti intessuti di spiritualità drammatica di Aldo Carpi alla monumentale Annunciazione in ceramica di Angelo Biancini, grandiosa e anche originale nell’iconografia comprendente due angeli. E ancora, i pittori Felice Carena, Silvio Consadori, Luigi Filocamo, Achille Funi, Vanni Rossi, con una Madonna della neve che incanta per dolcezza, Giacomo Manzù e altri; gli scultori Libero Andreotti, Floriano Bodini, Alfredo Biagini, Narciso Cassino, Enrico Manfrini, di cui si può vedere anche il bozzetto della V porta per il Duomo di Milano con cui vinse il concorso assieme ad altri tre scultori. Oggi in sede è ancora attivo lo scultore Mario Rudelli, classe 1938, già allievo di Francesco Messina ed Enrico Manfrini e docente all’Accademia di Brera.

La galleria rimane fuori mano rispetto alle rotte classiche dei musei milanesi, ma ne vale la pena, anche per la bellezza di Villa Clerici, eretta nella prima metà del XVIII secolo e fortunatamente rimasta intatta durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Al di là dell’architettura, sobria ma di grande eleganza e raffinatezza, è arricchita da un bellissimo giardino all’italiana sul fronte, decorato con statue allegoriche poste su alti piedistalli, e da due teatri all’antica sul retro. La Villa, oltre che sede del GASC, ospita eventi e concerti.

Condividi