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Odisseo, il ritorno

USCIERE [Bussa due volte alla porta dell’ufficio di Penelope]: C’è Euriclea, signora. Vuole parlarle, dice che è urgente.

PENELOPE: Allora falla passare subito.

[Avanza verso la porta Euriclea, zoppicando vistosamente]

 

PENELOPE: Mi dica, Euriclea.

EURICLEA: Vi do una grande notizia, signora: Odisseo è tornato… È qui fuori, all’ingresso…

Penelope: Per tutti gli dei dell’Olimpo! Fallo venire da me senza indugio!

 

[Entra in scena Odisseo, macilento, coperto di stracci]

ODISSEO: Posso?

PENELOPE: An’ vedi chi c’è! Siediti, dobbiamo parlare…

[Odisseo si siede di fronte a Penelope, dall’altra parte della scrivania]

PENELOPE: Allora, vedi bene anche tu che le cose sono cambiate. Hai visto la targa sul cancello del Palazzo?

ODISSEO: Si, mia Penelope, Itaca S.r.l.

PENELOPE: Esatto. Ora devo dirti che dieci anni fa sono andata al Consiglio degli Itacesi che ha emanato una sentenza della tua morte presunta, così ho ereditato il Palazzo, le terre e tutti i diritti. Tutti i Proci sono stati condannati, insieme alle ancelle compromesse con loro e i vari   doppiogiochisti di Itaca. Ho poi creato una società a responsabilità limitata a socio unico con i fondi europei per l’imprenditorialità femminile, ho assunto 1520 dipendenti, attualmente produciamo e commerciamo in tutto il Mediterraneo ogni genere di merci. Ad esempio, abbiamo creato una serie di creme di bellezza a marchio Calipso, regolarmente registrato, che va per la maggiore.

ODISSEO [visibilmente stupito ma anche condiscendente]: Ah…ma che brava…

PENELOPE: Abbiamo tradotto in tutte le lingue una bellissima guida turistica dal titolo Odissea, che è stato un grande successo editoriale. Ci ha dato grandi soddisfazioni, anche economiche.

ODISSEO [un po’ meno arrogante]: E ora che progetti hai?

PENELOPE: Veramente sono in trattative con una certa Circe, maga, di cui si dice in giro un gran bene, per comprare la formula di un farmaco prodigioso, che trasforma gli uomini in porci, da brevettare subito.

ODISSEO: Ma ora sono tornato. Non ti ho mai dimenticata, mia amata…

PENELOPE: Se vuoi ti assumo per scrivere un romanzo fantasy dal titolo provvisorio Iliade, di cui possediamo già un canovaccio. Oppure ti posso dare in gestione tutti i corsi di tiro con l’arco. Ma ti avverto, farti tornare a dormire nel talamo nunziale non se ne parla, tu per me sei morto!

 

VOCE FUORI CAMPO: Da quella notte Odisseo sparì.

 

CAPANNELLO DI ITACESI [davanti al bar dello Sport, in piazza]:

  • Ma poi che fine ha fatto Odisseo? Ci sono notizie?
  • Mah… nel porto di Partenope c’è chi giura di averlo visto nei vicoli di Scampia a cercare di vendere fiori di papavero allucinogeni, ma è in guerra con le tribù dei locali, piuttosto aggressive.
  • E Penelope?
  • Ha assunto un giovane poeta per l’Iliade, Omero, detto “il cecato”, perché c’ha la cataratta.
  • E i corsi di tiro con l’arco?
  • Penelope ha chiamato dal Giappone un famoso maestro zen.
  • Ah.

 

Articolo di Margherita Malavenda

Photo Credits Laura Antoniolli

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