fbpx
Polar Bear Day

Polar Bear Day: la giornata internazionale dell’orso polare

II 27 febbraio, il mondo ricorda gli orsi polari, a rischio estinzione purtroppo. L’orso polare o orso bianco (Ursus maritimus Phipps, 1774) è un grande mammifero carnivoro appartenente alla famiglia Ursidae. È una specie che si trova attorno al polo nord nel mare glaciale artico ed è il più grande carnivoro di terraferma esistente sul nostro pianeta insieme all’orso kodiak.

Storia

L’esploratore Constantine John Phipps fu il primo a descrivere l’orso polare come specie a sé stante nel 1774.

Scelse il nome scientifico Ursus maritimus, dal latino orso marittimo, per via dell’habitat naturale dell’animale. Nella lingua degli Inuit viene chiamato come Nanook. Il popolo Yupik, originario dell’Alaska lo chiama nanuuk. Mentre nella lingua ciukcia, parlata dall’omonimo popolo è definito umka. In russo, di solito è chiamato bélyj medvédj, l’orso bianco), anche se esiste una parola più antica in lingua komi e ancora in uso (Oshkúj).

Se paragonato con le specie di orsi che vivono sulla terraferma, l‘orso polare ha una forma più allungata e idrodinamica, adatta alla vita acquatica.Può raggiungere i 10 km/h di velocità.

I più grossi orsi selvatici mai pesati sono orsi polari di oltre 800 kg; il peso medio si aggira comunque intorno ai 250 kg per le femmine e ai 350 per i maschi. Quando nascono, i cuccioli sono molto piccoli e pesano circa 1 kg.
L’orso polare si nutre principalmente di foche degli anelli e occasionalmente di altri focidi, trichechi e beluga, ma non disdegna mitili equalche vegetale.

Giornata Mondiale

Il 27 febbraio viene dedicata la giornata alla tutela degli orsi polari indetta dalla Polar Bears International con lo scopo di focalizzare l’attenzione, dei governi soprattutto, sullo stato dell’orso dell’Artico, sempre più a rischio estinzione. Riscaldamento globale e riduzione dei ghiacci hanno creato gravi problemi a questi animali.

Non a caso l’orso polare è diventato proprio il simbolo della lotta ai cambiamenti climatici e dei catastrofici impatti sul nostro pianeta, a partire proprio dal Polo Nord. Naturalmente l’impatto non riguarda solo loro.

CONDIVIDI