Scanzorosciate, Lombardia - Italia

Un viaggio nelle terre del Moscato di Scanzo

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Un percorso alla scoperta delle Terre del Vescovado: nelle aziende dove nasce il Moscato di Scanzo....

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Una giornata di fine agosto, una bici elettrica e un percorso tra le colline del Moscato di Scanzo alla scoperta di borghi antichi, tradizioni e storie delle aziende che ne fanno parte e che ogni giorno lavorano per rendere il loro prodotto unico ed eccellente.

E ci riescono, trasmettendo l’amore per il loro lavoro e la passione per quello che fanno anche a noi in pochi minuti di conoscenza.

Terre del Vescovado

Terre del Vescovado è un consorzio che comprende 13 comuni che si estendono appena a est della città di Bergamo, in una zona verdissima tra le colline e la pianura, un territorio accomunato da un prezioso patrimonio storico, artistico e di sapori – di eccellenza –  che pochi al di fuori di Bergamo ancora conoscono. Qui, tra le colline, si trova il comune di Scanzorosciate, che con i suoi vigneti di vitigno Moscato di Scanzo rappresenta la più piccola DOCG d’Italia.

Il Moscato di Scanzo

Il Moscato di Scanzo è un vino passito apprezzato in tutto il mondo. Un Moscato a bacca rossa atto ad essere vinificato, l’unico in Italia. Nasce così questo vino unico, la più piccola DOCG d’Italia. Può essere prodotto solo a Scanzorosciate, sulle pendici delle Alpi Orobie e le bottiglie prodotte all’anno sono solo 60.000. Un vino unico, pregiato e di limitata produzione. Questo lo rende speciale.

La produzione di questo vino avviene secondo un procedimento lungo e laborioso. In seguito alla vendemmia le uve infatti subiscono un processo di appassimento che ha lo scopo di aumentarne il tenore zuccherino prima della pigiatura. Noi siamo andati nel Salotto del Moscato di Scanzo a scoprire chi sono i produttori e farci raccontare qualcosa su questo vino. Il salotto è un luogo di incontro dove si organizzano corsi e degustazioni legate al Moscato di Scanzo e dove è possibile acquistare le bottiglie del pregiato marchio.

Secondo le fonti storiche, in questa zona situata sui lembi collinari delle Orobie la coltivazione della vite avviene da tempo immemore e probabilmente sin dall’epoca precedente a quella romana. Le prime testimonianze scritte che fanno riferimento ad un vino passito risalgono infatti a diversi secoli più tardi, esattamente al XIV secolo. Nel ‘600 e ‘700 in particolare il Moscato di Scanzo era ben noto anche al di fuori del territorio di origine per via delle sue eccellenti caratteristiche.

Dal 1993 il Moscato di Scanzo è tutelato da un Consorzio di Tutela, che comprende tutti i principali produttori della zona, impegnato nella sua valorizzazione e promozione.

Il profumo del vino è intenso, persistente e caratteristico, ma al tempo stesso delicato e armonico; è piuttosto evidente la predominanza di sentori di amarena e di frutti di bosco.Noi durante il nostro giro in bici ne abbiamo assaggiati diversi. Il sapore è intenso, fruttato e non troppo dolce. Si abbina bene a dolci, al cioccolato fondente e risulta molto buono anche abbinato al patè e formaggi.

In bici tra colline, vigneti e borghi

In nostro giro si è svolto in bici. Quale modo migliore di scoprire un luogo? La possibilità di fermarsi, di osservare i panorami o di fare discese tra vigneti e sterrati immersi nella natura senza nessun rumore o distrazione. E anche se trovate salite e colline con l’ebike tutto si può affrontare. Noi abbiamo noleggiato quella di EmotionBike, che offre anche tour culturali ed eno-gastronomici. Con la bici a pedalata assistita il divertimento non manca e le salite si affrontano con più facilità!

Abbiamo fatto 10km tra i comuni di Torre de’ Roveri e Scanzorosciate, fermandoci a conoscere alcune delle tante aziende che fanno parte delle Terre del Vescovado.

Partiti da Torre dè Roveri la prima sosta, solo dopo pochi minuti è stata presso Eligio Magri, un’azienda a gestione familiare. Da generazioni lavora con passione producendo vini di qualità ottima e pregiata. Siamo stati accolti dalla figlia, che lavora anche lei nell’azienda, una donna in un mondo di uomini. Ci racconta che non è facile ma che ama il suo lavoro e quello che fa e lo si vede nella passione che ci mette nel raccontarlo e nella voglia che di portarci sulla collina a scoprire i suoi vigneti e a vedere il panorama incantevole che si vede da li. Qui abbiamo assaggiato un moscato bianco molto fresco e profumato. Un’ottima tappa per iniziare la giornata tra le terre del Moscato.

Seconda tappa è presso La Tinaia. Qui Marco Ceccarini di InChiostro. itinerari e incontri d’arte (associazione che fa parte delle Terre del Vescovado e vi porta alla scoperta del territorio bergamasco e non solo, attraverso itinerari e incontri culturali) ci ha raccontato la storia di questo splendido posto e poi ci ha accompagnato nella splendida cantina del ‘700 ancora magnificamente conservata, dove convergevano le uve dei contadini della zona per la vinificazione. Oggi qui si organizzano eventi culturali assaggiando i vini dell’azienda agricola.

Non solo vino però in queste terre. La tappa successiva è stata all’azienda Il Castelletto produttori di olio e sede dell’unico frantoio di tutta la bergamasca (che è possibile visitare).Un assaggio di tre tipi di olio diversi ascoltando come funziona la produzione di olio. Un’attività delicata che richiede dedizione e passione, quella che questa famiglia ci mette per essere un’azienda di eccellenza e qualità nella zona.

Prima di pranzo ci fermiamo all’Agriturismo Cerri, una piccola realtà a produzione familiare che produce il pregiato Moscato di Scanzo DOCG. Un’azienda agricola che ha anche l’agriturismo nato negli anni 90. Un’azienda che va avanti da generazioni. Un luogo magico dove si può godere di una splendida vista della città di Bergamo. Dopo una degustazione e un giro tra le vigne il nostro percorso procede.

Scendiamo per strade sterrate tra vigneti e campi coltivati e arriviamo diretti all’Azienda Agrituristica Cascina del Francés, agriturismo e azienda produttrice di Moscato di Scanzo. Questo luogo ve lo consiglio come tappa durante il vostro giro in bici o per un pranzo o una cena in queste terre. Un luogo tranquillo e silenzioso con prodotti tipici e piatti buonissimi.

Festa del Moscato di Scanzo

Il nostro giro termina al Salotto del Moscato a Scanzorosciate. Qui la promessa è di tornare per la Festa del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi, giunta alla sua XII edizione, quest’anno in programma dal 7 al 10 settembre.Gli amanti del vino e del Moscato di Scanzo non possono di certo mancare! E’ comunque un’occasione per scoprire sapori e profumi di queste terre- Le attività sono tantissime; degustazione di vini e di oli e percorsi in bici o trekking. E tanti giochi per i bambini.

La mappa

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Marinella Scarico

Sono una Google Local Guide esperta di promozione turistica e web marketing. Viaggio raccontando il lato green del turismo.

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