Un itinerario in più capitoli, una settimana di viaggio con due lunghe tratte che consente di vivere emozioni bellissime. Partiamo da Milano alla volta di Schladming, e dopo tantissimi panorami mozzafiato l’arrivo nella struttura (e il nostro test sul campo di questa perla tra le montagne).

La prima cosa che si fa notare è lo stile e il design della struttura: venire accolti da queste imponenti vetrate aperte sulle montagne toglie il fiato, e il mix tra la tradizione che si vede nel piano bar è ambientata abilmente in un immobile moderno, giovane che strizza l’occhio all’arte e alla cultura pop. Dai dipinti ai quadri, l’arte compare e appare come uno scherzo qua e là, ed è divertente andare alla scoperta della struttura con un sorriso divertito dal primo momento.

Se vi ha colpito l’entrata, l’ascensore vi divertirà per mille altri dettagli, a partire della parte a vetri (che inizialmente mostra una delle tante piccole chicche di design: un omino che vi accompagnerà per tutto l’albergo dando indicazioni a gesti) che al primo piano si apre improvvisamente anche sul retro svelando un bellissimo gioco di effetti e facendovi stare a bocca aperta ad ammirare il panorama che vi comparirà alle spalle. L’ascensore panoramico, che con le grandi pareti di cristallo richiama le vetrate della hall, è parte di un progetto esteticamente bello e attento al dettaglio.

La stessa passione e attenzione la si trova nelle camere, dotate di ogni comfort e con ogni angolo sfruttato al meglio per offrire tutto ciò di cui si ha bisogno, anche i bicchieri per festeggiare il compleanno con uno spumante se serve. Dettagli, ma che rendono unica l’esperienza, e benvenuti a casa qui non è solo un motto ma un vero e proprio credo.

Te ne accorgi, ad esempio, arrivando a cena e trovando la tavola imbandita a festa e due bicchieri di prosecco, questa volta offerti dalla casa, ad aspettarti e a coccolarti, dopo un pomeriggio immerso nella bellissima SPA.

La Spa

SPA per tutti i gusti, con parte piscina termale interna ed esterna, notevole scelta e fruibile anche durante una giornata di tempo brutto (da provare) con una zona benessere interna ben progettata. Dal bagno turco alla sauna,  passando per docce emozionali e ghiaccio e con una bellissima piscina termale all’aperto; la struttura accoglie e coccola l’ospite con qualsiasi necessità.

Ristorante

Tornando al ristorante anche qui, oltre alla cura del dettaglio e una ricercatezza di alto livello nei piatti e nei contorni è certamente da lasciare senza fiato la selezione di prodotti locali che dalla colazione del mattino vi accompagneranno fino a cena. Dal locale salmone affumicato (anche a colazione è un’emozione da provare) alle olive e prodotti sott’olio locali, un vero trionfo di sapori che vi lasceranno ogni volta sorridenti.

Fantastiche le colazioni ed estremamente simpatico ed accogliente il personale di sala: coccolati come non mai ogni sera sia all’arrivo che uscendo ci siamo sentiti salutare e abbiamo scambiato due battute nella nostra lingua, un piccolo dettaglio ma che se pensi al motto della struttura “benvenuti a casa” ti fa accorgere che è vero!

Collegato al pernottamento di almeno due notti un servizio imperdibile: la Sommer Card che consente l’accesso a strutture e percorsi nelle vicinanze potendo fruire o di accessi gratuiti sconti. Insieme al libretto contenente tutte le attività in zona lo abbiamo trovato un’ottima idea che ci ha permesso facilmente di identificare le attività più interessanti, pianificarle e viverle.

Dormire

Abbiamo soggiornato nella lussuosa e bellissima struttura del Falkensteiner Schladming, con un servizio a 360° con SPA, piccola piscina e zona allenamento e relax. Una base in cui stare comodi e coccolati e in cui arrivare dopo una camminata in montagna con la certezza di riprendersi immediatamente con l’acqua calda e i profumi degli ambienti curatissimi e perfetti.

Mangiare

Da Italiani la prima cosa che non amerete sarà il caffè: lo fanno anche buono, ma con una media di 2,5/3 € a tazzina, chi ama il caffè come me e che si sveglia solo dopo il terzo sarà costretti a tornare a normali regimi di consumo controllato 🙂
Di certo c’è che caffè a parte hanno prodotti tipici fantastici, e se volete iniziare bene l’esperienza il consiglio è di calcolare i tempi e di fermarvi alla prima (spettacolare) area di sosta appena passato il confine. Il baracchino esterno con pane, salsicce e una birra ghiacciata sono un benvenuto che lascia il segno.

Oltre allo splendido ristorante del Falkensteiner abbiamo testato a poca distanza Lasser, un piccolo rifugio con ottimo pane e panini fatti in casa da provare.

Di certo l’esperienza più bella è stata al rifugio Dachstein-Gletscherbahn Panoramarestaurant, godendosi una birra ghiacciata e il panorama attorno in un ambiente caratteristico e unico. Di sicuro posto in cui tornare per mettere alla prova il comprensorio sciistico, attivo anche in estate, di sicuro con piste perfette come è stata perfetta questa esperienza.

Per arrivarci la scelta è stata passare, come strada più breve, dal confine di Gorizia: invitati ad un tour del lago di Tenno sul ritorno abbiamo scelto di passare per la Germania, direzione Innsbruck e poi Bolzano, passando per l’incantevole Lago di Chamsee: una piccola oasi (dotata anche di ristorante e bar) con una quantità di specie volatili a dir poco incredibile tutte insieme ed in armonia in questo lago bellissimo.

Una sosta, prima di riprendere la strada verso Tenno, strada che abbiamo deciso di condividere con due autostoppisti di cui vi racconteremo la storia nel prossimo capitolo di questo tour

La mappa del nostro viaggio:

Video presentazione

Foto gallery

Mauro Lattuada

Amo viaggiare in luoghi dove non vanno in troppi, amo la montagna ed il mare, nuoto e volo volentieri e tiro con l'arco olimpico. Sono operatore DAE Laico e operatore di primo livello di Protezione civile

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