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Un viaggio nel tempo a Raggiolo: uno dei borghi più belli d’Italia

Raggiolo è visitabile solo a piedi, quindi lasciate la vostra automobile al di fuori (lungo la via principale che porta al paese), e a passo lento godetevi tutta la bellezza che sa offrire! Una camminata in cui vi sembrerà di tornare nel Medioevo, e saprà emozionarvi, perdendovi come in un grande labirinto! Tra chiese, mulini, seccatoi, piazze circondati da una meravigliosa natura tra cui castagni, foreste, un fiume, panorami mozzafiato sulle montagne boscose, e anche in lontananza la montagna de “La Verna”, dove San Francesco ha fondato il suo santuario, avrete molti motivi per innamorarvi di questo luogo!

Il borgo di Raggiolo si trova nella vallata del Casentino, in provincia di Arezzo, nella bella Toscana. Situato nel comune di Ortignano Raggiolo di solo 800 abitanti, è un posto veramente speciale. Vi sembrerà di fare un viaggio nel tempo scoprendo tutte le stradine, le viuzze caratteristiche e la sua atmosfera magica che solo un paese completamente di pietra saprà regalarvi. La roccia viene addirittura inglobata nella costruzione stessa del borgo, rendendolo un’ opera d’arte. Proprio per la sua unicità, Raggiolo ha ottenuto il riconoscimento di uno dei “Borghi più belli d’Italia”!

L’itinerario che consiglio è il più suggestivo, in quanto potrete scoprire il paese passando prima dal bosco, entrando nel paese dalla parte posteriore.

La partenza è dalla grande roccia all’inizio del paese, recante la scritta Raggiolo, seguite il cartello indicante le Vie del Castagno. Sul ponte a sinistra continuate, per raggiungere il sentiero che costeggia il fiume, immersi nel verde!

Così facendo arriverete ad una casa, da cui potrete passare (esiste un piccolo sentiero un po’ nascosto davanti alla casa) per raggiungere un piccolo ponte: da qui guardate nel fiume…e scoprirete una bellissima opera dello scalpellino Roberto Vignali: dall’acqua nascono delle sculture di animali, un cinghiale, un lupo e un gufo. A destra del ponte, alla fine del sentiero potete scoprire il mulino di Morino.

Tornando sulla via principale, dal bosco inizierete a uscire dal bosco per entrare nel paese! Prima troverete un lavatoio, una fonte, un seccatoio e piano piano vi ritroverete nelle strette vie di pietra! Da qui, ogni viuzza è ottima per la vostra voglia di scoperta!

Non perdetevi assolutamente:

  • la via che porta dietro alla grande Chiesa ( inizia dalla stradina davanti al piccolo bar);
  • la piazza principale;
  • la chiesetta a due passi dalla piazza principale;
  • la parte più alta del paese (che vi darà la possibilità di godervi meglio il panorama);
  • la “Stanza del Tempo” ;
  • l’ecomuseo della Castagna e della Transumanza.

Se siete con dei bambini, divertitevi con loro alla ricerca dei tanti gnomi in legno che popolano il paese! Ci sono quelli piccoli, quelli che si nascondono proprio bene(anche tra gli alberi) e quelli enormi, i più facili da trovare! Osservate bene anche i muri in pietra… troverete nella via principale, il “Muro delle parole dimenticate” scolpite nei sassi!

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