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Viaggiare in famiglia: come preparare la vacanza!

Prima di iniziare a pianificare  qualsiasi viaggio, la prima cosa che si deve  decidere è: dove andare? Quando prendi  questa decisione, ricordati che tu e il tuo coniuge (o solo tu se sei in genitore single)   conosci/conoscete la tua/vostra famiglia meglio di chiunque altro!

Non cadere nella tentazione  di fare un particolare viaggio perché è un “must” e qualche famiglia di nostra conoscenza l’ha fatto e lo ha trovato fantastico!
La scelta di dove andare in vacanza può trasformarsi in un bellissimo momento da condividere con i propri figli, ovviamente quando sono sufficientemente grandi per poter dire la loro, con cognizione  di causa! Se ai tuoi figli non piacciono i musei,  fare una vacanza in cui si visitano solo città d’arte e si passano ore a vedere gli Uffizi o i Musei Vaticani, potrebbe non essere la soluzione migliore!
Parallelamente è anche vero che se qualche volta non si osa, cercando una vacanza un po’ diversa e alternativa, fuori dagli schemi famigliari, si rischia di rimanere perennemente all’interno della propria zona di “comfort” e di perdersi una fetta di realtà che può risultare molto appagante Una “sfida” nei confronti di  se stessi e della propria famiglia per sperimentare qualcosa di nuovo, magari con un supporto esterno!
Ad esempio, basta scegliere in alcuni casi musei che programmino visite guidate per i bambini o abbiano semplicemente un audio guida a loro dedicata, (come ad esempio il Louvre), per interessarli a un mondo che altrimenti rimarrebbe a loro indigesto.  Inizia pensando al tipo di viaggio che desidereresti  intraprendere con la tua famiglia, ponendoti questa domanda:

Budget e tempi 
E’ fondamentale essere realistici  su quanto soldi vogliamo spendere  e se abbiamo realmente il tempo sufficiente per il viaggio che vorremmo fare.
Ad esempio, un viaggio può essere degnamente sostituito da una serie di fine settimana più o meno lunghi, soprattutto se si vogliono sperimentare nuove soluzioni di  vacanza.  Prima di decidere di fare un viaggio in camper o in bicicletta o di campeggiare per una settimana, un week end può essere utilissimo per  capire come la nostra famiglia risponde a queste novità!
Un altro aspetto  da considerare è se la vacanza  che vuoi intraprendere coincide, ad esempio, con l’alta stagione delle località di destinazione, quando i prezzi saranno più alti e le principali attrazioni saranno affollate.
Nella maggioranza dei casi,  le vacanze scolastiche coincidono con l’alta stagione (ma non è detto se si va all’estero). Se hai bambini piccoli o figli particolarmente brillanti a scuola , potresti prendere in considerazione di viaggiare quando gli altri stanno a casa. Con i miei figli ha sempre funzionato (sino a questo momento)  lo scambio buoni voti con qualche giorno in più di vacanza: il budget famigliare ne risente positivamente!
Ogni  viaggio che facciamo  non deve essere necessariamente  essere la “vacanza da sogno” .  Non ci si può permettere (almeno per quanto mi riguarda) di andare  ogni volta in un continente diverso da quello in cui si vive.  Ripensando alle vacanze fatte con la mia famiglia, ho scoperto che alcuni dei nostri migliori viaggi sono stati fatti in  località vicino a casa. A volte conta di più lo spirito famigliare  che lo scenario di fondo per rendere indimenticabili questi momenti!

Quali sono i miei obiettivi?
Ogni destinazione ha la sua specificità. Vuoi completamente  rilassarti, trascorrendo un sacco di tempo con la tua famiglia o sei interessato soprattutto a sperimentare  nuove  esperienze educative? Ovviamente si possono  fare entrambe le cose in una vacanza, ma la capacità di farlo dipenderà dal tempo e dalle risorse, non solo economiche ma  anche “energetiche”.
I villaggi, ad esempio, offrono a tutti – grandi e piccini –  la possibilità di rilassarsi senza troppi pensieri. I viaggi sono più impegnativi e di solito offrono  esperienze culturali più stimolanti e interessanti ma, parallelamente, sono anche più stancanti!

Quanti posti visitare durante un  viaggio?
Ci sono normalmente due correnti di pensiero. C’è che vuole fare una vacanza  in stile “giapponese”, trascinando quindi i propri figli da un posto all’altro e chi invece preferisce dei ritmi più lenti. Personalmente opto per  questa seconda modalità più tranquilla, per un semplice motivo. Viaggiare con i figli richiede necessariamente dei tempi più lunghi, soprattutto se sono  piccoli. Meglio allora non sentirsi frustrati se si arriva a sera con il programma della giornata fatto a metà perchè non si è stati in grado di prevedere contrattempi e di interpretare le esigenze  della famiglia, scegliendo  quindi di fare “poche cose ma buone e con i tempi  giusti”! 

Ci sono attività che tutti nella mia famiglia potranno fare?
Quando programmi un  viaggio,  chiediti se ci sono attività adeguate per ogni membro della tua famiglia.  I gusti poi cambiano e con il crescere dei pargoli, muteranno anche i loro interessi e le loro esigenze. Ogni luogo visitato non deve necessariamente piacere a  ciascun componente della nostra  famiglia, ma  ci dovrebbe essere almeno qualcosa, nell’arco della giornata, che soddisfi le aspettative dei nostri cari.

Viaggio  indipendente o organizzato ?

Se l’idea di viaggiare in modo indipendente con i tuoi figli ti intimorisce o se vuoi sfruttare al meglio il tuo tempo, un pacchetto turistico può essere la scelta migliore! In questo caso ci sarà qualcun altro che, partendo dai gusti tuoi  e dei tuoi  famigliari, si occuperà di costruire l’itinerario giusto per voi, scegliendo le strutture  appropriate in cui soggiornare e i  servizi giusti per voi; in linea di massima ci sarà sempre del personale pronto ad aiutarti.
In altri casi viaggiare con altre famiglie, può essere la soluzione giusta per condividere gioie e fatiche, anche perché quando i bambini si trovano bene tra di loro, diventano molto più disponibili e meno inclini a “piantar grane” :-)!

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