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Incontri ravvicinati con i gorilla di montagna nel Volcanoes National Park

Improvvisamente Patrick, una delle due guide che si trova pochi passi avanti a me, con il braccio sinistro rivolto verso il basso mi fa segno di fermarmi, di rimanere immobile e accucciarmi per terra, con lo sguardo rivolto verso il basso, come ci hanno indicato di fare questa mattina durante il briefing.

Infatti, dopo un rapido briefing sulle misure di sicurezza e cosa aspettarsi durante il trekking, verranno formati gruppi di 8 persone al massimo e ogni gruppo viene assegnato ad una famiglia di gorilla. Il Ruanda ha 10 famiglie di gorilla, quindi 10 gruppi di 8 persone ciascuna sono quelli autorizzati per partecipare al trekking nella foresta in quel particolare giorno. Non sono ammessi più di 85 visitatori al giorno.

Eccolo, è li sulla mia sinistra e riesco a vederlo a malapena con la coda dell’occhio da sotto la banda del mio cappello. E’ un maestoso silverback (maschi adulti così chiamati per il color argento della schiena) di nome Charles, soprannominato The President ed è a capo del gruppo familiare Umubano.

Rimango accovacciata con lo sguardo basso in attesa di un segnale e dopo qualche istante Patrick viene verso di me e mi sussurra all’orecchio: “Scatta tutte le foto che vuoi, Charles è molto amichevole. Siete un gruppo fortunato”. Allora alzo lentamente la testa e incrocio nuovamente sulla mia sinistra lo sguardo di Charles, un magnifico e giovane silverbackuno sguardo che incute timore e rispetto, ma anche tranquillità, sicurezza e cordialità.

Penso che la fatica, l’attesa, il freddo e le difficoltà per organizzare quest’avventura stanno per essere interamente ripagate. Forse non vi è un prezzo per questa incredibile esperienza che sto per raccontarvi.

Ci troviamo nel Volcanoes National Park (inglese) o Parc National des Volcans (francese), parco nazionale del Ruanda nordoccidentale, confinante con il parco nazionale Virunga (Congo RD) e il parco nazionale dei Gorilla di Mgahinga in Uganda. Questo Parco è la casa dei Gorilla di montagna, ma anche di scimmie dorate, Hyena maculata, bufali, elefanti, cefalofo nero, e bushbuck. Il parco ospita anche 178 specie di uccelli, tra cui almeno 29 endemiche alle montagne Rwenzori e le Virunga. Ha una grande importanza scientificaambientale turistica in quanto ospita una delle principali comunità di gorilla di montagna del mondo!

Durante il nostro breve ed indimenticabile incontro con i gorilla Patrick ci spiega che la parola Umubano significa vivere insieme in armonia o cordialità. Guidato da Charles, il silverback dominante, questo gruppo familiare Umubano era precedentemente una parte del gruppo Amahoro, guidato dal silverback Ubumwe. Charles cominciò a sfidare costantemente la supremazia del leader Ubumwe. Dopo mesi di lotta Charles riuscì a staccarsi con alcuni membri femmine formando il nuovo gruppo Umubano. Da allora, egli ha ottenuto il rispetto e il riconoscimento da parte di Ubumwe. Inoltre, sono state osservate, in diverse occasioni, interazioni tra i due silverbacks, ma senza più nessun combattimento. Questo nuovo gruppo è composto da 13 membri che include altri 2 silverbacks di rango subalterno a Charles, 3 femmine adulte ed alcuni gorilla di giovane età ed un cucciolo di 3 mesi circa.
Non sono così sorpresa di sapere che, ogni gruppo di gorilla, ha caratteristiche diverse, distinte e uniche uno da un altro, ed ogni gorilla ha la sua personalità. Il Volcanoes National Park oggi ha una serie di 10 gruppi di gorilla “abituati ai visitatori” Ciò significa che, una serie di 80 permessi per vedere i gorilla sono disponibili ogni giorno per i turisti. Ogni permesso ha validità di un solo giorno ed i visitatori possono stare a contatto diretto con i gorilla solamente un’ora a partire dal primo avvistamento e contatto con loro. Questo per impedire che i gorilla si abituino alla presenza dell’uomo essendo i gorilla di indole generalmente molto docile e amichevole.

All’improvviso mi rendo conto che mi trovo a meno di tre metri da un gorilla di montagna, di vivere un’esperienza indimenticabile e probabilmente irrepetibile, un’ incontro ravvicinato con uno dei mammiferi più forti e maestosi del mondo animale, purtroppo a rischio estinzione. Si potrebbe definire un’esperienza surreale, come ritrovarsi improvvisamente in un’altra dimensione e in distacco totale con la realtà a noi conosciuta.

Foto: WWF Canon

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