Vigevano, Lombardia - Italia

Sulla via delle cicogne

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Quante volte abbiamo sentito la storia della cicogna che porta i bambini? Tantissime!...

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Quante volte abbiamo sentito la storia della cicogna che porta i bambini? Tantissime! Nonostante ciò è probabile che pochi di noi siano al corrente che esiste, in Lombardia, una popolosa colonia di cicogne bianche che vale la pena di andare a conoscere e osservare.
L’occasione viene offerta da un bel trekking che si snoda attraverso gli angoli meno conosciuti del Parco della Valle del Ticino, proclamato dall’UNESCO “Riserva della Biosfera” di interesse mondiale.
Una Valle a due passi dalle città di Milano e Pavia, dove la natura si affianca a piccoli borghi contadini del pavese, sorti lungo le antiche vie di commercio, accanto ai campi coltivati a riso e al grande fiume azzurro con la sua selva di boschi e i suoi mille meandri.
Luoghi in cui la vita, ancor oggi, sembra scorrere parallelamente allo scorrere lento delle stagioni.
Protagonista di questo trekking, insieme alle cicogne bianche è infatti il Ticino, il grande fiume che nasce in Svizzera e arriva poi fino in Italia scorrendo in un paesaggio sempre mutevole, proprio perché modellato nei secoli dalle sue piene.
Il Ticino è stato testimone delle vicende storiche degli uomini che hanno popolato la sua valle a partire dai primi abitanti che, attratti dalla ricchezza d’acqua e di cibo dell’ambiente, si insediarono  già 5.000 anni fa, dando luogo a una civiltà molto avanzata.
Un fiume fonte di vita, che con le sue acque ha irrigato vasti territori permettendo lo sviluppo di un’agricoltura fiorente, muovendo prima le pale dei mulini e ora le turbine delle centrali idroelettriche e che ha anche rappresentato un confine tra regni e regioni.
Un fiume che scorre in uno dei territori più urbanizzati, ma che conserva a volte tratti inaspettatamente selvaggi, grazie all’opera del Parco che da più di quarant’anni lo tutela.

Ed ecco il percorso nel dettaglio

Si parte sabato 29 e si percorrono, da Vigevano a Bereguardo, circa 25 km
Chi arriva da Milano deve raggiungere Vigevano col treno regionale e portare con sé il pranzo al sacco. Il percorso è tutto pianeggiante e su sentieri e strade campestri molto agevoli, nonostante ciò è raccomandato solo a chi è sufficientemente allenato e in grado di percorrere 25 chilometri in un solo giorno. Dalla stazione ferroviaria di Vigevano, si raggiunge la Sforzesca, la grande fattoria ducale di Ludovico il Moro, primo esempio di complesso agricolo a corte chiusa, all’interno della quale Leonardo da Vinci effettuò i primi studi delle scale d’acqua, successivamente impiegate per irrigazioni e bonifiche. Poi si attraversano gli splendidi boschi del Ticino, fino a Bereguardo ed al suo famoso ponte di barche. Si prosegue fino al paese, dove si pernotta in Hotel e si cena al Ristorante con i prodotti tipici come riso, polenta e casoeula, polenta e bruscitt, fagioli borlotti, pesce in carpione, vini dell’Oltrepò pavese, torta paradiso, torta di pane.
Domenica 30 si percorrono, da Bereguardo a Pavia, circa 16 km
Si ridiscende verso il fiume e passato di nuovo il ponte,  ci si inoltra nelle campagne del pavese. Si fa una bella sosta alla Cascina Venara, che ospita una popolosa colonia di cicogna bianca. E dopo aver conosciuto e osservato le cicogne, si riprende il cammino raggiungendo lentamente Pavia, con il suo bellissimo centro storico ricco di chiese e torri medievali. Dopo un breve giro in città si rientra a Milano in treno.
La quota di partecipazione è di 70 euro da versare all’associazione (per segreteria, organizzazione, guida). Le spese pese previste sono di circa 65 euro da portare con sé per mangiare e dormire.

Guida:  Flavia Caironi
info@viedeicanti.it

Settimia Ricci

Settimia, giornalista free-lance, umbra di nascita e milanese d'elezione, nonché direttore di Milano Work Diary, the easy magazine for busy people. D’ora in poi vi racconterò come io ho scoperto non solo Milano, la città che sognavo ogni sera fin da bambina, quando mi addormentavo fantasticando sulla mia vita futura, ma anche tanti altri luoghi, suggerendovi gite, trekking, brevi soggiorni o vacanze vere e proprie. Buona lettura!

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