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L’Estate di San Martino

Chi non conosce la storia di San Martino, il nobile condottiero che, incontrato un povero sulla sua strada, ne ebbe pietà e divise con lui, tagliandolo con la spada, metà del suo caldo mantello? 

Secondo la leggenda, per premiare l’atto di generosità, Dio fece uscire un bel sole nel grigio cielo di novembre affinché il generoso cavaliere e con lui il povero, non avessero troppo freddo. Da allora le giornate di sole che spesso ci sono nella prima metà di questo rigido mese si chiamano “Estate di San Martino”. Onestamente non sappiamo se nel prossimo fine settimana ci sarà il sole, ma sappiamo per certo che San Martino verrà festeggiato in molte località. Noi ve ne segnaliamo tre e vi suggeriamo un bell’itinerario.

Nella lunga lista del circuito dei Borghi più belli d’Italia figura anche Vogogna, una cittadina situata proprio al centro della Val d’Ossola e dal 2011 insignita dal Touring Club italiano della Bandiera arancione. A poca distanza dalla sponda piemontese del Lago Maggiore e non lontana da Domodossola, gode di una posizione strategica che a suo tempo non era sfuggita ai Visconti, signori di Milano, tanto da indurli a costruire proprio lì un magnifico castello fortificato che ancora oggi è vanto dei luoghi e interessante meta turistica. Il maniero fu edificato nel 1348 per volere di Giovanni Visconti, all’epoca vescovo a Novara, che volle anche una più ampia cinta muraria adatta a proteggere il Palazzo Pretorio, altro edificio fatto erigere da lui come sede del Vicario. Oggi, al suo interno, i visitatori possono ammirare il mascherone celtico, una maschera antropomorfa realizzata in pietra ollare, databile intorno al IV secolo a. C. raffigurante probabilmente il dio silvestre Cernunnos. Fra le altre cose da non perdere segnaliamo poi la Chiesa parrocchiale neogotica, dedicata al Sacro Cuore di Gesù, edificata tra il 1894 e il 1904. Nella non lontana frazione Dresio, va visitata invece la Chiesa di San Pietro, la prima parrocchiale, di probabile origine longobarda. Fra gli altri monumenti e luoghi d’interesse segnaliamo il Monumento a Chavez, primo transvolatore delle Alpi, caduto con il suo aereo nella piana di Domodossola durante l’atterraggio e l’antica fontana realizzata in marmo rosa di candoglia. Infine, a nord del paese, si possono ancora vedere i resti del vecchio pontile d’attracco dei traghetti per l’attraversamento del Toce, anticamente controllato dai Cavalieri di Malta che in loco avevano anche una commanderia e un ospizio per i pellegrini.

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