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Tutti a Dumenza, semisconosciuta patria di stranoti personaggi

Dumenza è un paese a una manciata di chilometri dal confine Svizzero, che ha dato i natali a un gruppetto di personaggi tutti in qualche modo legati all’arte.

Il primo è Bernardino Luini, allievo di Leonardo, autore insieme alla sua bottega e ai suoi figli del magnifico ciclo di affreschi della chiesa di San Maurilio a Milano. Il suo cognome era in realtà Scappi e dalla sua famiglia nacque anche il famoso cuoco Bartolomeo Scappi.

Il secondo è Vincenzo Peruggia, passato alla storia per essere rocambolescamente riuscito a trafugare nientemeno che il ritratto di Monnalisa dal museo del Louvre e a riportarlo a Firenze. Arrestato, si difese dicendo che voleva solo riportare in Patria la Gioconda e questo gli valse la benevolenza e la clemenza della corte che ridusse in maniera considerevole la pena.. Una volta scarcerato si sposò ed ebbe un unica figlia chiamata Celestina che la gente, non a caso, soprannominò la Giocondina!

Il terzo illustre nato da una famiglia originaria di Dumenza e poi emigrata in Svizzera, fu Domenico Trezzini, uno degli architetti incaricati dallo Zar Pietro il grande di edificare la sua nuova capitale russa sulle rive della Neva: San Pietroburgo.

E infine, a Dumenza è nato anche Raffaele Casnedi autore, insieme ad altri, degli affreschi del Teatro Alla Scala di Milano.

Nell’effettuare un giro per l’affascinante cittadina immersa nel cuore delle Alpi, è d’obbligo una sosta davanti alla torre campanaria della chiesa di san Giorgio nella frazione di Runo che pare abbia avuto ruolo militare nel periodo precedente il mille, e che pobabilmente faceva parte di un sistema di torri lungo queste valli. Da non perdere infine anche la chiesa di San Nazario e quella dell’Immacolata.

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